Recensione
Tv Loves You Back Restiform Bodies
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electro hip hop Voti redazione e staff

Restiform Bodies

Tv Loves You Back

Anticon

Erano anni che non sentivamo parlare di Restiform Bodies. Più di sei, se si eccettuano remix, riedizioni e varie partecipazioni, che Bomarr, Telephone Jim Jesus e Passage non si riunivano per dare vita al successore del riuscitissimo omonimo esordio, già una pietra miliare della scena avant hop di Oakland. Tanto, troppo tempo, che ci aveva fatto pensare ad un capitolo chiuso, considerata anche la prolifica carriera dei singoli componenti, capace di oscurare gli ottimi risultati del congiunto.

E invece rieccoli insieme, a giocare “in casa” tra gli amici della Anticon, con tutto il bagaglio stilistico che li aveva caratterizzati in passato: radice profondamente hip hop, passione per le sonorità anni’80 e sguardo a 360­° sulla musica elettronica. La differenza con gli esordi risiede, piuttosto, nelle strutture dei brani, molto più legate alla semplicità e linearità della forma canzone. Un approccio inedito per chi aveva fatto del caos formale una sorta di bandiera stilistica. Detto in altro modo, Tv Loves You Back conserva l’hip hop allontanandolo dalla connotazione avant che aveva contraddistinto il precedente lavoro, presentandosi più accessibile ma meno interessante del suo predecessore.

Gli arrangiamenti, di conseguenza, e non le improvvise trasformazioni o i repentini cambiamenti ritmici, rappresentano il punto forte di un album che, nel complesso, già guarda con più interesse al passato che al futuro. Gioca con l’electro pop darkeggiante dei Depeche Mode (Opulent Soul), fa il verso al digital hardcore degli Atari Teenage Riot (Black Friday), succhia quel che resta della new wave (A Pimp-Like God), si getta a capofitto nel dream pop (Ameriscan) o in simpatiche escursioni elettro-cabarettistiche (Interactive Halloween Bear), utilizzando come collante il rapping di David Bryant, aka Passage e i synth massicci di George Chadwick (Telephone Jim Jesus).  E’ proprio il caso di dirlo, anche rischiando di utilizzare frasi odiose che troppo spesso ci siamo sentiti dire dai prof a scuola: i ragazzi si impegnano, ma potrebbero fare di più.

(6.7/10)

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

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Daniele Follero
Daniele Follero (Album 2008)

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