Recensione
BBC Peel Sessions Nebula
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stoner-rock Voti redazione e staff

Nebula

BBC Peel Sessions

Sweet Nothing

Stoners di seconda generazione, i Nebula - che ricordiamo nati da una costola dei Fu Manchu dopo la pubblicazione del classico In Search Of... – non si sono persi per strada (vedi Monster Magnet) né piegati alle leggi del mercato (vedi Queens Of The Stone Age), rimanendo fedeli al sound gravitante sull’asse Hendrix/Blue Cheer/Stooges/Motorhead/Mudhoney e surclassando, in credibilità e non solo, i vecchi colleghi. Reietto dai capelli perennemente unti, Eddie Glass è un tutt’uno con chitarra e pedaliera, come un Kevin Shields cresciuto a pane e Ron Asheton, e il suo riffage oro colato per i nostalgici del lercio rock dei seventies. Dopo quattro album in studio più una serie di split e ep, la compagine californiana pubblica le sue peel session registrate tra il 2001 e il 2004, cioè nel migliore periodo dei Nostri. Visioni della Fender in fiamme di Hendrix (Sonic Titan) e dei grassi nei di Lemmy (So It Goes), di heavy chopper cinti di denim (Instant Grativation) e di J Mascis perso nell’iperspazio (Fin). Un blues cosmico (All The Way) vi trascinerà lontano, là dove una fresca brezza southern  (This One) farà da compagnia.

Organizzate una serata a casa tra amici con molta birra e dvd di Faster, Pussycat! Kill! Kill!.  Abbassate il volume della televisione e alzate quello dei Nebula. Vi divertirete.

(7.0/10)

Scheda: Nebula

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

File under: stoner-rock

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2008)

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