Recensione
Songs About Nightmares Andrea Rottin
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Folk psych Voti redazione e staff

Andrea Rottin

Songs About Nightmares

Madcap Records

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Bizzarrie notturne, voci dall'inconscio, la foto di una bambina vestita da insetto su fondo nero. Immagini più che suoni, di quelle sgranate e dai contorni non ben definiti, fatte della pasta di cui sono fatti i sogni. O meglio, gli incubi, nel caso di Andrea Rottin. Songs About Nightmares, allora, quasi fosse possibile mettere in musica quello che passa per la testa mentre si dorme e tutti gli interruttori sono spenti. Un processo di ricostruzione che ravviva i paesaggi sbiaditi della mente grazie a un pop acustico allucinato, estroverso, perennemente in mutazione. Il Virgilio della situazione è Syd Barrett, traghettatore in un mondo al contrario fatto di nastri capovolti e echoes da WC pubblico (Gentle Voices e Sousedovic Pes), parentesi folk luminose (Truck Song e Locked), fotogrammi veloci (Austria), ralenti al Valium (Ruski, Cat Song), in un percorso tortuoso, poco battuto, tuttavia non troppo distante dalle uscite di sicurezza.

Lungo il viaggio amori giovanili mai archiviati – il Kurt Cobain di Looking Glass – e profeti delle storture armoniche – i Meat Puppets di Country Style –, compositori da spazi stretti – il Beck di Mutations in coda a Explode! - e insospettabili simpatizzanti della melodia – i Love di The Moon Drowns -, a sottolineare quanto la materia dei sogni sia per sua natura malleabile e personale.

Dura appena ventotto minuti il dormiveglia di Andrea Rottin, ma è ricco di visioni, colori, disegni, come quelli raccolti nel booklet a firma LittleBrown/Paolo Moretti e Mauro Mattiuzzo. Un caleidoscopio da fase R.E.M. che si confonde con la realtà, rendendola, almeno per un po', decisamente più attraente.

(7.2/10)

Scheda: Andrea Rottin

Pubblicazione: 02 Gennaio 2008

File under: Folk psych

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