Recensione
Off With Their Heads Kaiser Chiefs
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post-punk brit indie rock Voti redazione e staff

Kaiser Chiefs

Off With Their Heads

Universal

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I tempi di Everyday I Love You Less And Less son finiti. E se in questo 2008 i vecchi Oasis non mollano e ritornano con un album che ci fa ancora parlare e sognare sull’onda brit, è dura per gli emuli riconfermare un’identità al di fuori della moda passeggera. Al terzo album i Kaiser sono solo un ricordo della stagione nu-rave? Quel periodo è effettivamente scomparso o sta rinascendo nel versante dei remix (vedi la nuova onda francese)?
Potrebbe essere anche solo un bel ricordo, ma con questo terzo disco, che nella prima settimana dopo l’uscita ha sbancato la classifica inglese, il quintetto di Leeds riconferma di poter sopravvivere non affogando nel mare della mediocrità. I singoli pronti al trattamento elettrico sono la franzferdiniana Never Miss A Beat (cui partecipano Lily Allen e tre membri dei New Young Pony Club), e la synthetica e decisamente superiore You Want History (in odore di progressività a la Late Of The Pier). Ci sono poi la solita ballad (carino il blues à la Baustelle di Tomato In The Rain) e qualche altro pezzo per ggiovani che vogliono restare ggiovani (emblematico il verso ‘it’s cool to know nothing’).

Niente di nuovo. Si può ascoltare senza impegno, magari per ricordare che il post-punk non è definitivamente morto, ma che non durerà ancora molto. Consumare preferibilmente entro il 2008. Poi sarà oblìo.

(5.5/10)

Scheda: Kaiser Chiefs

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

File under: post-punk brit indie rock

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2008)

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