Recensione
Jonas Reinhardt Jonas Reinhardt
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krautrock Voti redazione e staff

Jonas Reinhardt

Jonas Reinhardt

Kranky

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Il disco di Jonas Reinhardt è un lavoro d’altri tempi. Eurocentrico e novecentesco, visionario e cosmico. Krauto.Californiano alla pari dell’amico Alexis Georgopoulos (The Arp), Reinhardt approda alla Kranky elargendo massime già note ai seguaci del rock tedesco - come all’epoca Can e Klaus Shulze, anche il Nostro definisce la sua musica “un dialogo tra uomo e macchina” – e una vena compositiva  debitrice, appunto, ai teutonici dei ‘60/70. Uno spirito reazionario a partire dalla strumentazione (solo synth analogici) e che si riflette nelle tredici tracce di questo debutto.

Lyre Of David inaugura il viaggio alla stregua dei Fripp e Eno di No Pussyfooting. Modern By Nature's Reward è il primo, sentito omaggio ai corrieri cosmici: ritmica riverberata e corpo mutante tra i Faust di Ravvivando e i Cluster di Zuckerzeit. Predomina un suono saturo e sinistro gravido di spleen cosmico (la prima parte di Blue CutawayTore Earth Clinke che manda a memoria le migliori pagine di Wendy Carlos), cinematico come i Goblin di  Dawn of the Dead (Every Terminal Evening) o il John Carpenter di Fuga Da New York (Tandem Suns) e tangente all’asse Cluster/Harmonia (How To Adjust People non invidia nulla ai padri fondatori). Sei agli albori dei ‘90 il krautrock vide nella Kranky (e nella Too Pure oltreoceano) la sua rinascita, oggi grazie a Jonas Reinhardt, White Rainbow e Cloudland Canyon il discorso pare oltremodo in essere.

Neu kosmischen kuriere über alles.

(7.5/10)

Scheda: Jonas Reinhardt

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

File under: krautrock

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2008)

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