Recensione
Itinerary Jersey
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indietronica Voti redazione e staff

Jersey

Itinerary

PonyRec

Questo secondo album dei Jersey nasce come colonna sonora per un documentario che verrà trasmesso in Germania nel 2009. E proprio la componente cinematica è ciò che differenzia positivamente Itinerary dalle altre pubblicazioni che si perdono anonimamente in quel mare magnum indietronico. Non che i teutonici Jersey risultino originali oltremodo, ma proprio quella loro malinconica linearità evoca una delle band che meglio si era contraddistinta a cavallo del Duemila nel medesimo ambito sonoro, i Contriva. E non è un caso che proprio il berlinese Max Punktezahl sia protagonista di entrambi i progetti. L’unica sostanziale differenza risiede nell’aggiunta della voce: il suo mai troppo invasivo alternarsi tra maschile e femminile va ad adagiarsi sommessamente sulle suggestive e nostalgiche partiture strumentali.

Un dilatato incontro cinematico tra Notwist, Kings Of Convenience e i primi Lali Puna, che si sublima pregevolmente in canzoni come Talking To Myself, Darkline e nella crepuscolare Shoeshine. I Jersey filmano in digitale le intermittenze dell’”itinerario”, catturandole in dieci episodi di passaggio. In tutti i sensi.

(6.5/10)

Scheda: Jersey

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

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