Sono dei “chicanos”, gli Hacienda, e già dal nome lo si poteva intuire. Se state però pensando alla tradizione rivisitata dei Los Lobos, siete del tutto fuori strada. Un po’ meno se la vostra ben allenata memoria - in considerazione della provenienza texana, San Antonio a esser precisi - si spinge fino a ripescare dall’archivio ? & The Mysterians. Levate di costoro l’impeto garagista e mantenete la collocazione storica, facendo attenzione a sostituire il primo con robuste eco di Beach Boys, Zombies, finanche Beatles (non tradisce il trottare spezzato in Little Girl e Where The Waters Roam). Una faccenda a conduzione famigliare, gli Hacienda, dove i cugini Abraham Villanueva (piano, voce) e Dante Schwebel (chitarra, voce) fanno comunella coi fratelli del Villanueva Jaime e Rene, rispettivamente sezione ritmica e anch’essi cantanti. In ottima parte lì il nocciolo della questione e il segreto del quartetto: l’armonizzazione di tutti quegli “oooh” e “aaah” che - pur senza toccare le vette di bucolica soavità dei Fleet Foxes - sostengono incursioni calligrafiche, ben eseguite e frizzanti quanto basta, nel songbook dei favolosi Sessanta.
Notati dal Black Key Dan Auerbach e da costui ben assisiti in sede di registrazione, i quattro attingono a piene mani dal calderone dei ricordi pastello e ne estraggono alcune cartoline affatto disprezzabili; su tutte la delicata Another Day, una Hear Me Crying dalle movenze fifties soul, la lenta Degree Of Murder e Officer, prossime a The Band benché prive del respiro sofferto che fu. Inutile dire che, a differenza degli originali, tutto questo non smuove di una virgola il fiume della Storia. Nondimeno, rende le giornate spese a ponderare sulle sorti future del “rock” meno pallose del solito, facendo filtrare dalla finestra un timido raggio di sole. Si approssimano le pagelle del primo quadrimestre: assegniamo agli Hacienda “quattro” in originalità e viceversa “otto” in verve e onestà. Il corpo docente presieduto dal nostalgico epperò cinico sottoscritto decide per la promozione, benché con formula non proprio piena.
(6.5/10)
Scheda: Hacienda
Pubblicazione: 01 Dicembre 2008
File under: sixties pop
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