Recensione spot
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Genere

ambient noise

Data di uscita

Novembre 2008

Pubblicazione

01 Dicembre 2008

Fennesz

Black Sea

Touch Music UK

Christian Fennesz suona sempre più come un classico del ventunesimo secolo. Si avverte sempre di più la quiete, la sicumera e quasi la saccenza - perché no – che contraddistingue il classico. Black Sea è un album bello di una bellezza oggettiva, e questo è un fatto sotto gli occhi (le orecchie…) di tutti. Dell’inquietudine del Fennesz degli esordi, solo qualche sparuta traccia, sotto forma di déjà-vu (déjà-écouté) noise tra l’altro ben camuffati da una produzione eccellente.

Semmai con Black Sea si approfondisce il discorso già intrapreso in Venice: il lavoro sul formato-canzone, il tentativo di scrivere l’ambient music perfetta, nume tutelare il solito Eno. Ma non v’è traccia alcuna di rilassatezza new-age: quell’atmosfera da concerto in regge, anfiteatri e auditorium che aveva fatto storcere il naso ai fan più intransigenti all’epoca di Venice e della più recente collaborazione con Sakamoto.

Si prenda il primo, omonimo, brano: l’elemento primario è pur sempre il rumore, ma così stratificato, lavorato a tal punto, che ascoltar Fennesz, ormai, è divenuta questione di piacere - fisiologico - per le orecchie. O The Color Of Three, ospite Antony Pateras al piano preparato, un veterano della Mego da poco autore di uno splendido disco su Tzadik: un brano dalle ambizioni sinfoniche che solo Glide (altro brano con ospite: l’ex Thula Rosy Parlane, già titolare di due album su Touch) eguaglia in intensità - c’è chi, nel citarlo, ha tirato in ballo addirittura la quinta di Mahler.

Chi cerchi ancora il Fennesz di Endless Summer lo troverà probabilmente nella melodia cristallina di una chitarra sempre più acustica (Grey Scale) o nell’atmosfera trasognata di Perfume For Winter. Ma, lo ripetiamo, è a Eno, piuttosto che a Brian Wilson, che guarda oggi l’austriaco: e se il futuro inizia laddove finisce la conclusiva, splendida Saffron Revolution - il mare, ancora il mare… - state certi che di Fennesz si parlerà anche nei libri di storia della musica. Quelli importanti.

(7.5/10)

Scheda: Fennesz

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2008)