Recensione
Alegranza! El Guincho
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El Guincho

Alegranza!

XL

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Finalmente una data, il 13 ottobre. El Guincho da Discoteca Océano, minuscola label iberica dalla  minuscola distribuzione, passa alla Xl Recording. Ennesimo viaggio, insomma, per il giovane noto all’anagrafe come Pablo Díaz-Reixa.

Sicuramente una “traversata” meno gravosa delle precedenti (ricordiamo che il Nostro, appena adolescente, lasciò le natie Canarie per girare il vecchio continente) e oltremodo redditizia giacché gli frutterà - era ora - il meritato feedback. Alegranza è un mix irresistibile di mpb, afro-beat e calypso. un disco carnevalesco dicevamo qualche articolo addietro, un crocevia di stili filtrati dal campionatore, un Roland SP-404, e dall’estro nomade di Pablo. In molti vedono El Guincho come proiezione di Panda Bear, specie quello di Person Pitch.

Considerando che entrambi si affidano ad un campionatore, il parallelo ha un suo perché; però mentre l’Animal Collactive ripiega dalle parti di Brian Wilson, lo spagnolo preferisce il candore festaiolo di Richie Valens (quello de La Bamba, per intenderci) messo in risalto nel uno-due di Palmitos Park e Kalise oppure, ed esempio in Antillas Anone, l’afro-beat virato latino. Vi sembrerà di ascoltare un orchestra tropicalista di Busker prima orgiastica (Fata Morgana, Costa Paraíso, Prez Lagarto e Polca Mazurca) poi psichedelica (Buenos Matrimonios Ahí Fuera), senza immaginare che dietro cotanta gioia di suonare si nasconde un solo uomo.

In un mondo migliore piacerebbe a tutte le mamme. E nelle chast's di quell’immaginario mondo, Cuando Maravilla Fui sbancherebbe senza remore. Il personaggio dell’anno.

(7.5/10)

Scheda: El Guincho

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

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