Recensione
Lie In Light Cloudland Canyon
Cover image
kraut Voti redazione e staff

Cloudland Canyon

Lie In Light

Kranky

Kraut, kraut e ancora kraut. Anzi no, Krautwerk. I Cloudland Canyon avevano promesso un disco su Kranky per i primi mesi del 2008 ed eccolo qui: Lie in Light. Inizia subito con l’omaggio/sberleffo di Krautwerk, che messa così in apertura fa anche pensare alla classicissima Krautrock dei Faust. Poi si prosegue sguazzando completamente nel mare magnum della più classica psichedelia made in Alemagna, con un gusto più Neu del solito nei brani che viaggiano sulle ritmiche motorick d’ordinanza. Si vedano le passeggiate febbrili con voci iper trattate di You & I, Heme e Mothlight part 1. Le cose migliori però arrivano quando il delirio si stempera nell’onirismo cosmico. Scheisse Schatzi, Auf Wiedersehen! è pura e semplice visione ultraterrena alla Popol Vuh e Lie In Light uno sguardo oltre la sfera celeste come avrebbero potuto farlo i Tangerine Dream. Il vecchio appassionato di krautrock troverà in questo disco tutte le cose al posto giusto. Un disco del 2008 che sembra fatto nel 1978. Il dubbio che esprimevamo sull’opportunità di trafficare nuovamente con gli stilemi kraut in maniera così calligrafica però rimangono. Almeno il post rock cercava di aggiornare le gesta dei tedeschi psichedelici all’aria dei tempi. I Cloudland Canyon invece vogliono proprio tornare indietro nel tempo.

(6.0/10)

Pubblicazione: 03 Maggio 2008

File under: kraut

| Archivio
Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2008)

Rss
copertina pdf #91