Recensione
Next Stop Antartica Green Mist (The)
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indie garage roots punk Voti redazione e staff

Green Mist (The)

Next Stop Antartica

Bang!

Bang! Records è un’etichetta specializzata in sonorità punk roots garage e via di questo passo proveniente da una terra di persone rudi come l’Australia. Musica per vecchie volpi, gente che non si lascia minimamente sfiorare dai verbi falsi dell’idioma post. It’s only rock’n roll but I like it… e infatti ci piace così. Il terzo dei tre dischi distribuiti questo mese da Bang! è il migliore dei tre.

Si tratta di un altro debutto, quello dei Green Mist, band roots proveniente niente meno che dalla Tasmania. Qui i riferimenti vanno dritti dritti verso il Paisley Underground, i Thin White Rope, i Gun Club, i Violent Femmes. Di questi ultimi c’è come ospite Brian Ritchie. Oltre a lui si avvistano tra le trame del disco contributi sparsi di Spencer P. Jones e Charlie Owen dei Beast Of Burboun e Rosie Westbrook già al lavoro con Mick Harvey.

Insomma gente del giro che è arrivata a firmare il disco di debutto. I Green Mist si possono dedicare con eguale efficacia sia agli strumentali country folk, sia alle canzoni più strutturare. Gran lavoro di chitarre acustiche. Anche qui, tutto c’è tranne che originalità, ma il rock’n’roll ormai non chiede di essere nuovo, chiede di rispettare un copione che sia vicino alla sostanza della sua essenza: agitare gli animi.

(6.5/10)

Pubblicazione: 03 Gennaio 2008

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2008)

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