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Self Titled EP Dead Man Watching
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alt country Voti redazione e staff

Dead Man Watching

Self Titled EP

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Non smette di fare proseliti l'onda lunga, densa, placida e inesorabile dell'alt-country così come si definì tra le mani di Mark Kozelek e dei suoi Red House Painters, mischia di tradizione e disillusione, palpiti moderni pasturati di visioni di frontiera che oggi o cento anni fa è lo stesso. D'altro canto c'è la rielaborazione post-slowcore offerta da Mr. Neil Halstead in terra d'albione coi Mojave 3. Vibrazioni simili su frequenze così lontane così vicine. Poi provi a sintonizzare e scopri che i canali si sovrappongono, “disturbandosi” armonicamente. Ora, proprio nel guado tra questi canali i Dead Man Watching trovano la loro ragione d’essere e stare. Sono in quattro, agiscono nel veronese, si portano dietro un bagaglio di esperienze con altre band scaligere (The Raven Masters, I quattro del san Brigante) che li fa suonare tutt'altro che alle prime armi, incrociando corde trepide e tastiere tiepide con generosa, dolce, fervente inquietudine, con malanimo misurato, con accomodante trasporto. Non aspettatevi sorprese, a meno che non vi sembri già miracoloso riuscire a produrre ancora oggi del convincente alt-country. 

(6.8/10)

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

File under: alt country

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (We Are Demo 2008)

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