Recensione
Swaying Boldly Afar Old Splendifolia
Cover image
avant-pop folk Voti redazione e staff

Old Splendifolia

Swaying Boldly Afar

Plop

Mr. Blumm ci ha preso gusto. Dopo il sodalizio "nordico" con Ellinor Blixt aka Bobby Baby che ha fruttato pochi mesi orsono il discreto Everybody Loves (Morr Music, aprile 2008), il caro Frank Schultge in vacanza dagli impegni Morr stringe alleanza con la compatriota Jana Plewa - vocalist dal timbro flautato, sensibile e guizzante - dando vita all'entità Old Splendifolia. Il raggio d'azione copre territori post-folk ora addolciti glitch-pop e ora straniti da languori neo-bossa, in ogni caso votati ad una sorta di quotidianità magica che cerca (e trova) un proprio spazio narrativo assieme accomodante e allibito.

Nell'alcova convergono quindi umori Cibelle (Little Rick) talora screziati Cocorosie (Ode To Things Leafy) e talaltra conditi da spezie beatlesiane (Laze Maze), oppure argute cospirazioni Gastr Del Sol-The Books (Strickshoe, On Three) e Wyatt-Bjork (Kullern), tutti in qualche modo sintetizzati - e converrete che non era facile - nella curiosa tenerezza di Eski And The Escape. Questo disco, come avrete capito, è un gradevole esempio di post-modernità a misura d'uomo, dove elettronico e analogico, tradizioni e sperimentazione, ricerca ed espressione spingono armonicamente verso  lo stesso obiettivo: un'aggraziata inquietudine, capace di cullare l'apprensione del presente.

(6.9/10)

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

File under: avant-pop folk

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2008)

Rss
copertina pdf #91