Arriva
l'album della maturità per Skinner. Dopo aver
raccontato della sua vita da fumato/disoccuppato/assisito tutto
playstation e vita da strada. Dopo esser diventato famoso ed aver
trasformato la sua sensazione di inadeguatezza in una sorta di
musical da strada. Dopo aver raccontato dello star system che fuma e
si droga più di lui. Dopo aver chiuso la sua etichetta e
videoblog (Bat Stevie) nel 2008. L'ex ragazzo fa 30 e
diventa uomo. E con il cambio dal 2 al 3 si paga prezzo d'umiltà,
perché la sensazione è quella di avere ancora al
massimo un altro colpo da sparare (vedi la sua dichiarazione su
Youtube nel video di presentazione all'album). Dunque. Dopo aver
scisso la sua vita dalla rappresentazione del suo ‘sè
artista’, ora il giovane vecchio ci racconta che tutto è
in prestito.
Lui oramai è il pefetto attore che incarna la
common people di Birmingham. Una mattina ti svegli e lo sai, ti
vengono a buttar fuori di casa, in Inghilterra fanno così,
come in un film di Ken Loach. Arrivano e ti sbattono fuori in
task force, e lui ce lo racconta con quel campionamento di fiati
(Everything Is Borrowed) che più fiero e tenero non si
può. Noi siamo con lui. La metafora è per tutti noi
europei decadenti. Mike è in grado di giocare con pochissimo.
Vedi gli altri video sul tubo: The Escapist è una roba
à la Into The Wild. Lui in solitaria cammina
fino ad arrivare ad un cliff sul mare. È quella la canzone
dove pensava di aver finito, che la fine fosse vicina. Per quella
canzone s’è preso però un'orchestra intera, anche
quella un arrangiamento in prestito. I Love You More (Than You
Like Me) paga pegno ai suoi trascorsi con/nella cultura nera
britannica: pianola tutto ragtime dance hall e il testo, la solita
storia nerd, raccontata con il giusto fatalismo di chi sa dove sta e
quanto può chiedere (alla vita). Le songs non sono tutti assi
nella manica, ma di sicuro il poker rimane. L’uomo sorpassa in
gran spolvero quell’indecisione tra ‘tutto testo’ o
‘tutta fascinazione’, coniugando sapientemente il suono
con la narrazione: piccole storie che sono anche nostre, anthem per
la generazione che esce dalla tardoadolescenza e approda alla
maturità (e qui fischiano le orecchie agli Amari,
perché ‘quello che rimane è l’amore’).
Una sensazione profondamente brit, un telegramma per la working class inglese: sappiamo dove stiamo e cambiare è durissimo, forse impossibile. Farsene una ragione è il motore di tutte le espressioni creative e musicali del Regno. Skinner è questo. Cento come lui in ogni nazione. Anche uno per noi. E non chiamatelo Dargen. Delle sue ruffianate cool da ragazzetto ce ne facciamo veramente poco. Che ci faccia un video come Blinded By The Lightse poi ne riparliamo, ok? Fatti sotto, D’Amico.
(7.0/10)
Scheda: The Streets
Pubblicazione: 01 Ottobre 2008
File under: thirtysomething brit-hop
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