Squarepusher
meets Fantômas. Il breakbeat che sposa il
jazzcore, o l’elettronica dei maestri Warp che si affianca al
funk, o un qualsiasi altro genere che tenta di sporcarsi con una
presunta patina di novità. L’estetica di Tom
Jenkinson la conosciamo da molto e siamo abituati al suo basso
che slappa di qua e di là; ma se con i lavori precedenti
riusicva a gestire -tra le altre cose- un’eterogeneità
che si risolveva in risultati sonici coesi, in questo nuovo il
ragazzo parte per la tangente della visionarietà.
Come se i Battles avessero visto la madonna. Come se Philip Dick fosse
migrato per qualche istante in studio. Il ‘souvenir’
lascia perplessi e ad ogni ascolto il sottile confine tra noiosa
verbosità e aspettativa di ‘qualcosa di nuovo’ non
scompare. In bilico su un post-lounge à la Stereolab (Star Time 2), un funky 80 con dei bei vocoder (The
Coathanger), un blues noise elettrificato e distorto (Delta-V),
un punk per il prossimo disco di Beck (Planet Gear), speed
metal (The Glass Road) e altre sonorità disparate,
perdiamo l’orientamento: ma non nel modo dionisiaco e
spensierato che potremmo sentire ascoltando un buon free jazz o
dell’hard core. Qui la direzione va verso l’artefatto e
gli ascolti ripetuti rivelano tutti i meccanismi essenzialmente pop
di questo procedere compositivo: strati di layers che richiamano da
distante l’esperienza Tortoise, ma che in fondo si rivelano
mattoncini privi di anima.
Forse è questo il messaggio che spunta dalle corde del basso di Jenkinson: l’elettronica è sempre più una faccenda per duri. Trovare qualcosa d’interessante è sempre più faticoso, così ci si ritira in un mondo fatto di visioni (vedi la descrizione della genesi del disco, un ‘daydream about watching a crazy, beautiful rock band play an ultra-gig’) che con la presunta patina di eremitaggio meditativo, dovrebbero in qualche modo consegnare al popolo dell’indietronica il nuovo, lo scarto dal mainstream. Alle volte è meglio restare ancorati ai generi, o per lo meno per evadere la standardizzazione il piano di fuga dev’essere rivisto. Direttamente in prigione e senza passare dal via. Aspetta un turno Tom.
(5.8/10)
Scheda: Squarepusher
Pubblicazione: 01 Ottobre 2008
File under: breakbeat jazz-core
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