Recensione
Luck's Changing Lanes Rusty Truck
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country rock Voti redazione e staff

Rusty Truck

Luck's Changing Lanes

Rykodisc

In un certo senso è un disco perfetto. Poi magari ragioniamo su cosa significhi la perfezione nell'ineffabile mondo della musica leggera. Fatto sta che certe epifanie folk rock, quando accadono, appaiono circondate da un'aura che non saprei dire se più classica o inevitabile (in ogni caso indotta).

Nello specifico, dietro al progetto Rusty Truck c'è il fotografo Mark Seliger (già al lavoro per GQ, Rolling Stone, Vanity Fair e via patineggiando), la cui parallela attitudine sonica fu notata a suo tempo - correva l'anno 2003 - da Jakob Dylan, il quale - impressionato - lo invitò nel suo studio e il resto venne da sé. Ovviamente non mancavano a Seliger le buone amicizie che si guardò bene dal non coinvolgere, ragion per cui ne uscì un album abbastanza carbonaro (distribuito dall'indipendente Code Terra) ma ricco di collaborazioni da urlo, da Willie Nelson a Sheryl Crow, da Gillian Welch a Lenny Kravitz, oltre a T Bone Burnett e al già citato Dylan Jr. Intitolato Broken Promises, ottenne così tanti buoni riscontri da meritarsi un'edizione ben più lussuosa e meglio distribuita, vale a dire la qui presente Luck's Changing Lanes, che nel DVD aggiuntivo offre la versione in digital surround più cinque video perlopiù agresti (ma occhio a quello di 1000 Kisses).

Nulla ancora ho scritto riguardo alle canzoni, ma rimedio subito: immaginatevi Hootie & The Blowfish folgorati da un'apparizione Harry Nilsson o viceversa, quel senso di placida tensione tra frontiera e front porch che cova nei più trepidi quadretti d'un Jackson Browne, abbastanza impermeabile ai risvolti acidi che furono del grande Gram Parsons (malgrado il profluvio di wurlitzer e slide) così come alle inquietudini contemporanee d'un Ryan Adams, semmai appiattito a tal punto su mitologia & iconografia western (cavalli e cow boy, vacche e vaccari, flanella e basettoni, pick-up e lap-dance...) da sfiorare il ridicolo, e chiudiamola qui. Aggiungo soltanto che della band (peraltro di tutto rispetto) fa parte il batterista Joey Peters, il cui tocco asciutto e sensibile già adorammo nei Grant Lee Buffalo, la qual cosa mi sembra ben più attraente delle suddette guest star.

(6.2/10)

Scheda: Rusty Truck

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2008)

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