Recensione
We Ate The Machine Polysics
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jap-electronoisepop Voti redazione e staff

Polysics

We Ate The Machine

Ki/oon Records

I Polysics prendono il nome da un synth non proprio famigerato, anche se ugualmente glorioso. E, dopo aver preso il nome dalla macchina, ci comunicano di essersela mangiata.

Ribadiscono a parole il concetto intitolando Moog Is Love il primo brano di We Ate The Machine; ma in realtà lo dicono attraverso un riffaccio da hardrocker, a dire il vero, molto rockish. Il seguito (Pretty Good) è poi una versione hard-core di Rocky Horror Picture Show. E viene il dubbio che di polysics e minimoog in realtà questi quattro sollevantini non facciano grande uso; almeno in questo disco. Sulla lunga distanza non è così, e anzi il dubbio perde di importanza all’ascolto di DNA Junction, unione improbabile tra un rock imbarazzante e un pianoforte che sembra suonare nella stanza accanto qualcosa di completamente diverso. Con effetti che sbarazzano i dubbi che la band sia una superficiale scusa per fare casino e basta. Quanto meno, che si vada a fondo dell’hard-core (Kagayake), o si improvvisi una manciata di secondi con i capelli lunghi che sembra estrarre il pre-metal solo per sfotterlo (Pony & Lion). Le cose migliori sono appunto gli incastri più tirati e improbabili; come quello tra hard-rock quasi –core e sintetismi da classicissimi videogiochi anni Ottanta presente nella title trackcapace di farci pogare con i tasti del computer.

Insomma, poco importa che siano sinceri o meno, nei confronti della “macchina”, c’è che i Polysics agiscono sfacciatamente. Si creano un immaginario, comprese le tutine metà Devo – a cui dicono di ispirarsi - e metà Kraftwerk. È un gioco di coolerie, che però sappiamo che i giapponesi trattano con una nonchalance proverbiale. Stesso dicasi per il rapporto con la tecnologia. I synth non sono solo vintage, in mano ai Polysics. E allora, che la recensione si chiuda con una chicca: il loro sito è disponibile in tre versioni; una, naturlisch, in giapponese; una in inglese; una, per finire, per navigazione direttamente da telefono cellulare.

(6.0/10)

Scheda: Polysics

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

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