I
Polysics prendono il nome da un synth non proprio famigerato, anche
se ugualmente glorioso. E, dopo aver preso il nome dalla macchina, ci
comunicano di essersela mangiata.
Ribadiscono a parole il concetto
intitolando Moog Is Love il primo brano di We Ate The
Machine; ma in realtà lo dicono attraverso un
riffaccio da hardrocker, a dire il vero, molto rockish. Il seguito
(Pretty Good) è poi una versione hard-core di Rocky
Horror Picture Show. E viene il dubbio che di polysics e
minimoog in realtà questi quattro sollevantini non facciano
grande uso; almeno in questo disco. Sulla lunga distanza non è
così, e anzi il dubbio perde di importanza all’ascolto
di DNA Junction, unione improbabile tra un rock imbarazzante e
un pianoforte che sembra suonare nella stanza accanto qualcosa di
completamente diverso. Con effetti che sbarazzano i dubbi che la band
sia una superficiale scusa per fare casino e basta. Quanto meno, che
si vada a fondo dell’hard-core (Kagayake), o si
improvvisi una manciata di secondi con i capelli lunghi che sembra
estrarre il pre-metal solo per sfotterlo (Pony & Lion). Le
cose migliori sono appunto gli incastri più tirati e
improbabili; come quello tra hard-rock quasi –core e sintetismi
da classicissimi videogiochi anni Ottanta presente nella title
trackcapace di farci pogare con i tasti del computer.
Insomma, poco importa che siano sinceri o meno, nei confronti della “macchina”, c’è che i Polysics agiscono sfacciatamente. Si creano un immaginario, comprese le tutine metà Devo – a cui dicono di ispirarsi - e metà Kraftwerk. È un gioco di coolerie, che però sappiamo che i giapponesi trattano con una nonchalance proverbiale. Stesso dicasi per il rapporto con la tecnologia. I synth non sono solo vintage, in mano ai Polysics. E allora, che la recensione si chiuda con una chicca: il loro sito è disponibile in tre versioni; una, naturlisch, in giapponese; una in inglese; una, per finire, per navigazione direttamente da telefono cellulare.
(6.0/10)
Scheda: Polysics
Pubblicazione: 01 Ottobre 2008
File under: jap-electronoisepop
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