Recensione
The Year Of The Dog Guillaume Eluerd
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Songwriter Voti redazione e staff

Guillaume Eluerd

The Year Of The Dog

Fabriq

I Centenarie invece sono un quartetto che vede in formazione anche Stephane Laporte di Domotic. Ma dimenticate le inflessioni tecnotroniche. Qui si parla il verbo del pop virato Canterbury. Pop progressivo, come sottolineano i quattro, e folkish, dunque, apparentemente di facile acchito ma dalle strutture stratificate e mai banali.

Una strumentazione imponente ed eterogenea permette ai quattro di oscillare tra Penguin Cafè Orchestra e reminiscenze da cantautorato alla Wyatt epoca Rock Bottom (più di un semplice rimando a dirla tutta), indie pop lo-fi e/o strumentale e sofisticherie alla Talk Talk della maturità. Su tutto gemme come Take Me Home che per atmosfere ricorda la Mad World della soundtrack di Donnie Darko, e Bugatti che parte sbilencamente pop e finisce in un trionfo di ossessività. Sorpresa.

(6.0/10)

Pubblicazione: 01 Gennaio 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2007)

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