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Singles 2006-07 Jay Reatard
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Garage Punk Voti redazione e staff

Jay Reatard

Singles 2006-07

In The Red Records

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In principio furono i Lost Sounds. Poi vennero i Reatards con tutte le diramazioni collaterali (Bad Times, Angry Angles su tutti). Infine fu il turno dell’avventura (quasi) solista col buono Blood Visions (In The Red, 2006). Da un paio d’anni a questa parte Jay Reatard – al secolo Jay Lindsey from Memphis – snocciola, per lo più in formati minori, piccole gemme grezze di punk distorto. Ora la sempre benemerita In The Red quelle gemme le raccoglie in una fantastica compila che comprende oltre a tutti gli artwork dei 7 e 12” anche un dvd con spezzoni live ed interviste.

Cosa dire di più? Lui, Jay, con quel faccione da sbarbo a metà tra il sorpreso e l’impacciato ci guarda dalla copertina come a dire: “Eccomi qui, io e la mia musica” esattamente come all’epoca dell’esordio si mostrava nudo in copertina. Chi come noi lo segue da tempo sa già a cosa va incontro. Un punk-rocker con la faccia da tenerone in fissa con le canzoni di senso compiuto, un terzo garage, un terzo punk 77, un terzo melodia che sommate in forme e misure diverse danno fuori ora garage rock dei Sixties, ora punk pieno, ora sixties pop in bassa fedeltà, ora r’n’r blueseggiante. Come il twee-pop di Don’t Let Him Come Back o la grezza gemma di Oh It’s Such A Shame; come il punk’n’roll esagitato di Blood Visions, la poesia fuggiasca di I Know A Place o ancora la rabbia urlata di It’s So Useless. Insomma, come tutto e il contrario di tutto. Ma sempre e solo come Jay Reatard di cui è possibile apprezzare la verve cazzona e irascibile nei live footage dell’accluso dvd.

(7.0/10)

Scheda: Jay Reatard

Pubblicazione: 13 Ottobre 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Ristampe, Compile, Live 2008)

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