Recensione
Dfa Presents Supersoul Records: Nobody Knows Anything AA. VV.
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disco-house Voti redazione e staff

AA. VV.

Dfa Presents Supersoul Records: Nobody Knows Anything

DFA

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Alla Death From Abroad non conoscono le mezze misure. Dopo una serie di singoli al vetriolo, aspettando che questi vengano raccolti nel ventilato sampler riassuntivo, la sussidiaria della più nota Death From Above pubblica addirittura un doppio album. Ad essere setacciato è il roster della berlinese Supersoul Recordings, label fondata nel 2006 dal Terranova (nonché parther occasionale degli Einstürzende Neubauten) Xaver Naudascher il cui catalogo, che vanta aficionados come Laurent Garnier Prins Thomas e Tiga tra gli altri, non potrà che beneficiarsi di questa indovinata join venture via Dfa. Nobody Knows Anything mette in fila tutto l’immaginario dance Supersoul - krautrock, italo disco, electro, chicago house e detroit techno - per mano, ovviamente, del capoccia Naudascher con le esplosive Afterlife e Motor City, Mogg & Naudascher alle prese con le supernova Moon Unit Pt. 2 e Pt. 4, Plastique De Reve nella lussuria disco di Lost In The City e Strangelets nella dark-proggy Riot On Planet 10.

Un poker, quello di cui sopra, tutto berlinese a cui si aggiungono il lettone Max Brannslokker firmatario dell’ipnotica Stropharia, il norvegese Skatebard artefice di una viscerale e spedita Pagans e l’americano – ok, si viola l’imperativo Death From Above di pescare solo al di là del suolo statunitense, ma viste le circostanze ci pare giusto sorvolare - Walter Jones nella nostalgia electro di  A.I.P. Occorre altro?

(7.5/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

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