Recensione
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Genere

elettroacustica

Data di uscita

Maggio 2008

Pubblicazione

01 Ottobre 2008

Nicolas Bernier

Les Arbres

No Type

Neo-modernista per eccellenza, Nicolas Bernier inizia la sua indagine sulla forma sonora tramite la musica popolare, ma la curiosità finisce per avere la meglio e lo porta ad inscenare un dialogo tra suono e video, danza, cinema, installazioni. Nel 2004, con la compositrice Delphine Measroch,  fonda Milliseconde topographie e nel 2006 Ekumen, netlabel dedicata alla promozione delle arti elettroacustiche. Les Arbres mette in gioco la vista e l’immaginazione, sei immagini in dimensione cartolina curate dall’artista urban9 per sei tracce di pura materia organica e digitale la cui chiave di lettura si ispira e a tratti si rivela nell’ onirico mondo dell’infanzia, palcoscenico ideale la cui mutevole forma si tinge di incubi, sogni, magici mondi paralleli e creature immaginarie. Destrutturati collage elettroacustici dall’animo noir, linee essenziali di piano, chitarra e vibrafono, triturate filtrate e ferite (Post): sonopresagio di un divenire, un timore dai beat sostenuti che avanza, a tratti soffocato  da una tempesta glich, una lotta a tratti lenita da un’ anima gentile di violoncello e accordeon  (This is a portrait).

Un timore dall’animo fantasma e una pioggia di drones e sottili stratificazioni ambientali, manipolazioni sonore, dilatae note che si riflettono nello spazio  e  vuoti silenzi che disegnano forme e rifugi per poi riscoprirsi rotolati in nuovi luoghi oscuri (Piano). Mutamenti per riprendere  contatto con il proprio essere fragile, un’anima acustica di accordeon e un flebile ultimo respiro di archi (Spleen), fragilità che rende comuni il dialogo tra la sensualità di un violoncello e l’imprevedibilità digitale (Bora), che lotta con le ombre di un basso elettrico e le urla disperate di un violino rincuorato dai cori sibilanti di synth e beat (Ouverture). Installazione in formato digipack, pillole di sound-art in dimensione tascabile tra acustica purezza e contaminazione digitale una nuova lettura dell’arte in cui mettersi in gioco tra percezioni ed emozioni; “..musica che non possiede un inizio definito o una fine predeterminata, che entra in una nuova fusione con i fenomeni visivi e non vuole altro  che mettersi a disposizione di chi ascolta..” (Bernd Schulz).

(7.0/10)

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Sara Bracco
Sara Bracco (Album 2008)