Recensione
Phonometak Series #5 Jealousy Party, Talibam!
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free madness Voti redazione e staff

Jealousy Party, Talibam!

Phonometak Series #5

Wallace Records

La serie attualmente più interessante e focalizzata del panorama free mondiale si ripresenta con l’ennesima accoppiata che fa leccare i baffi. Realtà diverse, geograficamente e geneticamente, ma affini per quel che riguarda l’attenzione alla destrutturazione sonora.

Per Talibam! non credo ci sia più bisogno di presentazioni, così che i 12 minuti abbondanti di Set In A Disparate Wilderness Of Cosmetic Conclusions, lato A di questo split 10”, non fanno che mostrare il duo newyorchese più in forma che mai nel percorso di frantumazione free dell’immaginario jazz, rock, noise, psych degli ultimi 50 anni. Si ha sempre l’impressione, invero positiva, di assistere ad un eterno soundcheck o ad una prova di resistenza di Shea dietro le pelli e Mottel sul suo synth. In realtà però, scavando nei marasmi di suono che i due producono ormai in maniera sistematica, non sarà difficile comprendere il senso ultimo di questa frattura sonica: la libertà dell’improvvisazione.

Sul lato B non si fa attender la risposta di Jealousy Party, uno dei progetti/collettivi più aperti e essenziali dell’Italia out-rock. Devont Church Going Family e Castrado rimettono in scena i deliri etichettabili come free-jazz giusto per convenienza. È però l’aspetto della frammentazione a risaltare come nell’ultimo, ottimo Again. La capacità di spezzettare ogni singola frase musicale nelle sue componenti di base per poi riassemblarle in maniera consona. Schizofrenia e muscolarità, as usual.

(7.5/10)

Pubblicazione: 01 Dicembre 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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