Recensione
Cherry Shit & Shine
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Psych noise Voti redazione e staff

Shit & Shine

Cherry

Riot Season

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Un monolite grigio materico. Umanoide, ma in decomposizione. Ripugnante, ma morbosamente attraente. Il corpo morto del rock esattamente al guado tra merda e splendore. Shit & Shine. Tra bagliori e ecatombi. Tra lampi e schizzi di merda.
Sensualità tribal-industriale a grana grossa. Morbosità psych-rock dai tratti sfigurati e deformi. L’appeal deviante del rumore inorganico. La conturbante ossessione della materia in disfacimento.
Musica soffocata e repressa. Disturbante. Eccentrica. Inumana. Percussiva. Psicotica. Nichilista. Dominante. Malvagia. Ironica. Sfiancante. Che si fa ipnosi dell’inconcepibile nelle devastazioni funeree, chiesastiche, da dopo bomba di High Brooms e The Rabbit Song.

La psichedelia urticante come la intenderebbero dei Throbbing Gristle del nuovo millennio? Il repertorio Dead C suonato dai Butthole Surfers? Gli ultimi Skull Defekts col ghigno di un Jeffrey Dahmer appagato? Il Pasto Nudo musicato da un Boyd Rice dadaista e weird? Il funk metallico nell’era delle musiche brutte? Dei Boredoms pre-puberali allo stato brado? Dubbi. Ipotesi. Stati d’ansia. Nulla di più. O illuminazioni.

(7.0/10)

Scheda: Shit & Shine

Pubblicazione: 01 Giugno 2008

File under: Psych noise

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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