Recensione
Round Black Ghosts AA. VV.
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Electro step Voti redazione e staff

AA. VV.

Round Black Ghosts

˜Scape DE

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La minimalissima ~scape esce con una compila che ci fa capire come l’electro-dub che la contraddistingue (ancora per poco?) stia virando verso il dubstep. Già l’avevamo sentito nei remix di Steingarten qualche tempo fa. Oggi Pole (che ha curato la raccolta con Tim Tetzner del negozio di dischi Dense e con l’altra testa dell’etichetta Barbara Preisinger), ritorna concentrato in un tunnel tendente al minimal-step che lascia per un momento i tentativi di ambient (Alles Klar); c’è poi la visione ansiogena e crepuscolare di Pinch (da brivido gli inserti di vibrafono (!) nella sua 136 Trek), si aggiungono pure il Peverelist più minimalista che mai (The Grid) e il Ramadanman trancey-oriented (Response). Tra gli emergenti, segnali in espansione da Martyn, 2652 e Untold, che aprono le danze.

La techno berlinese contaminata definitivamente dal suono post-rave suburbano londinese? Sì, il crossover è arrivato anche nel cuore dell’Europa del ritmo e questi fantasmi che infestano il dancefloor tra un po’ scenderanno ad invadere anche gli altri club e lidi mediterranei (trema Ibiza). Questa raccolta segna un importante punto di svolta per l’evoluzione delle traiettorie musicali dell’electronica tutta. Prendiamola quindi come un documento storico. Fra qualche anno ci servirà per raccontare il dubstep ai nostri figli.

(6.8/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Luglio 2008

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2008)

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