Recensione
Preteen Weaponry Oneida
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Neo kraut Voti redazione e staff

Oneida

Preteen Weaponry

Brah

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La svolta kraut-seventies messa in mostra da questi spostati americani negli ultimi due dischi di studio è stata assai benvenuta: vi si avvertiva la volontà di spingersi oltre un sound già personale - possente sintesi di malsana wave e indie-noise anni ’80 che non perdeva di vista la scrittura - e nondimeno a rischio di ripetitività in un decennio di carriera. Se ne indagavano le radici storiche mescolandole tra loro, insomma, tra un’eco di Brian Eno e una dei Faust, archi alla Love e abrasioni ben focalizzate. A mescolare ulteriormente le carte, sul palco il gruppo rinunciava all’intarsio e alle raffinatezze, seguitando a martellarci sorretto da un senso del groove perverso però efficace.

Ora, nel profluvio che è la discografia dei newyorchesi, fa la sua comparsa Preteen Weaponry, tassello inaugurale di una trilogia estesa nel tempo intitolata Thank Your Parents e - attenzione bene - a sua volta articolato in tre episodi omonimi, variazioni sul tema di una trama principalmente strumentale sospesa tra cosmica elevazione e urbana asprezza. C’è da smarrirsi come al solito a inseguire tortuosità mentali mai “concettuali” o fuori luogo; intravedi una logica, un percorso che non ne vuol sapere di sedersi sugli allori e si mette in gioco, si racconta vivo e pulsante per quanto il disco sia da valutare nell’ottica più vasta di quel che seguirà. Nondimeno, anche avulse da esso, le spirali ipnotiche tra Suicide, Harmonia e Can dipanate valgono sia prezzo del biglietto che approfondimento; impressionano sin dal primo ascolto e rivelano dettagli e stratificazioni di un panorama che pare - ma non è - sempre uguale a se stesso. Mutanti in mutazione, Oneida: in ciò la loro forza e il loro segreto.

(6.8/10)

Scheda: Oneida

Pubblicazione: 01 Agosto 2008

File under: Neo kraut

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2008)

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