Recensione
Season Of Sweets Modey lemon
Cover image
Garage fuzz psych Voti redazione e staff

Modey lemon

Season Of Sweets

Birdman Records

Un po’ snobbati dalla critica tornano dopo qualche anno di silenzio i Modey Lemon. E lo fanno con un album, Season Of Sweets, che rischia di candidarsi come albo definitivo in virtù di una perfetta fusione delle anime che da sempre muovono il trio da Pittsburgh: quella più garage-fuzz pestona e sbracata degli esordi e l’oscuro guazzabuglio kraut-rock psychedelico a forti tinte sci-fi emerso nell’ultimo Curious City. Primitivo e insieme futuristico, marziale e caotico l’album esalta sia l’amore per il fuzz (il suono pieno della chitarra), sia una sorta di dilatata psichedelia heavy reiterata e marcia ben evidenziata nell’iniziale The Bear Comes Back Down The Mountain (drumming cavernoso doppiato da un attacco basso/chitarra/voce degno dei migliori Oneida) o nella incessante chiosa di The Peacock’s Eye.

La sei corde di Phil Boyd intarsia memorabili giri grezzi memori in egual misura di Chrome, kraut e accozzaglie post-garage; le macchine della new entry Jason Kirker (moog, synth, keyboards varie) ne sorreggono l’impalcatura senza mai intimidirsi o appiattirsi (in Sacred Place sembrano di ascoltare una versione sotto dopamina dei Suicide); il drumming del forsennato Paul Quattrone – vero batterista extraordinaire –  ricama e cuce, mitraglia e destruttura senza una sosta che sia una, preso dal fuoco sacro del ritmo.
Ne esce un concentrato mai freddo o distante, ma appiccicoso e dolciastro come l’impasto nonsense dei dolci ritratti in copertina; caotico, debordante, rumoroso e materico, eppure sempre “orecchiabile” e “pop”, teso com’è nella continua ricerca di melodia all’interno di uno scontro perenne tra ritmiche ansiose e spezzate e distorsori ai massimi.

Quando poi si avventurano in territori prettamente psych come nella suite Ice Fields, o in ambiti classicamente oneidiani come la conclusiva Live Like Kids, beh, restare indifferenti alle contorsioni dei tre è veramente difficile. E, detto tra noi, sarebbe pure un grandissimo peccato. Album promosso in pieno per una band ormai matura sulla quale toccherà tornare

(7.0/10)

Scheda: Modey lemon

Pubblicazione: 01 Maggio 2008

File under: Garage fuzz psych

Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

Rss
copertina pdf #91