Torna a solleticarci l’immaginazione e stuprarci le orecchie la signora più temibile del rock indie francese. In libera uscita dai Volt la veterana del garage-noise d’oltralpe stupisce con un album non banale in cui fa tutto da sola. Compone, suona chitarra, basso e drum-machine, canta e, udite! udite!, non si fa prendere dal morbo tipico del side-project, ovvero non si lascia trascinare nelle secche del disco acustico-intimistico.
Qui c’è sostanza noise, volumi garage a grana grossa, assalti cacofonici ben calibrati. La rocker francese di base sfrutta la sintassi del gruppo madre, ma la depura dagli svolazzi dei synth e la rende scheletrica, scarnificata, essenziale.
La chitarra macina riff minimali dalla radice post-punk e dalla riuscita plurima: aggressivi, distorti, sporchi, a volte industrial-rock, a volte quasi metal; la voce è spiritata e indemoniata, lancinante, ferita, urlata. Metà Siouxie, metà una sorellina ramone fuori tempo massimo. Ma anche maleficamente riflessiva e ossessiva quando Lili si sdoppia nelle sue due personalità: ascoltate Dark Toilet e ditemi se non è psicosi allo stato puro.
Alla fine della mezzora la sensazione è quella di un disco sentito, voluto. Una sorta di catarsi intima. Personale. Necessaria. A Lili, ma anche a noi.
(6.8/10)
Scheda: Lili Z
Pubblicazione: 01 Giugno 2008
File under: garage-noise
Abbonati al feed di Stefano Pifferi
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









