Ovvero...come sembrare facili facili, conservando significati e significanti. Non è passato nemmeno un anno e già un nuovo album dei “contadini” gallesi viene servito in tavola. Ciò che stupisce, ciò che lascia a bocca aperta è come riescano a buttar dentro, a un lavoro interamente inedito (e per giunta senza b-side, senza rarità, senza scarti delle precedenti sessioni), ancora così tante idee, solo dopo sette mesi dal loro ultimo parto. Ciò che stupisce è che l’età (leggermente) più adulta, non abbia minimamente scalfito la poliedricità di cui si erano amabilmente “macchiati” in Hold on now, youngster…. We are beautiful, we are doomed, si palesa quasi come l’avevamo sognato: il disco di un gruppo ancora imberbe con tanto, tanto da dire, invecchiato però (solo) di qualche mese. Ancora brani con origini pop ma tiratissimi, che rompono il fiato: accelerazioni e urla scalmatanate, marchio di fabbrica della loro opera prima, che ricompaiono in tutto il loro splendore. Ancora capitoli veloci slegati tra loro, con anime non compattabili. Ancora un’euforia di fondo, contagiante ed esplosiva. La differenza sta nei finimenti, nei bilanciamenti, nei rivestimenti più curati, più completi. Perché c’è un mondo dietro We are beautiful, we are doomed, c’è un mondo sofisticato, elaborato, appena nascosto da una patina schietta ed immediata. Il segreto sta nei testi sempre ben lontani dal banale, risiede negli arrangiamenti sempre così ricchi, quasi traboccanti dalle strutture sulle quali agiscono.
Come se gli Artic Monkeys acquistassero significanti, come se gli Art Brut godessero di motivazioni (serie) ulteriori alla cazzonaggine. Aldilà dei paragoni impliciti con Broken Social Scene, aldilà di altri paragoni a sprecarsi, date le numerose sfaccettature della loro natura. Un gruppo che diverte grazie alla testa, un gruppo che se si confermerà prolifico e interessante anche solo la metà di quanto sta dimostrando d’essere, ci coccoleremo per il prossimo decennio a venire.
(7.0/10)
Scheda: Los Campesinos!
Pubblicazione: 01 Ottobre 2008
File under: indie-pop/rock
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