Recensione
Out My Window Koushik
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60s pop ambientdelica Voti redazione e staff

Koushik

Out My Window

Stones Throw

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Qualcuno forse si ricorderà delle prove precedenti del canadese Koushik: un sound vicino alle estetiche Anticon mescolate con l’elettronica illuminata à la Four Tet (con i quali ha pure collaborato). Oggi il ragazzo ci toglie il minimalismo e ci aggiunge sonorità sessanta: archi pizzicati, mellotron, tamburelli, campanellini e chitarre acustiche a pacchi. In più si mette anche a cantare come nei backing dei Beach Boys riportando alla memoria le recenti avventure di Panda Bear. Basi hip-hop mescolate a un mood ambient che svela in pari grado psichedelia e pop. Si riprende insomma il discorso di Darkel, Air e Tellier togliendo la patina sexy (che caratterizza da sempre la francesità) e aggiungendo un po’ di classico soul con qualche trucchetto da studio (gli echi di Coolin), atmosfere sognanti e spacey (Corner of Your Smile), un po’ di funk (Bright and Shining) e qualche accenno alla nu-lounge di Jazzanova (Out of My Window). Un disco che non dice molto di nuovo dal punto di vista compositivo, ma che ci fa scoprire la bella voce del canadese. Vedremo se sono solo trucchi. Ottimo comunque per il relax letargico autunno-inverno.

(6.0/10)

Scheda: Koushik

Pubblicazione: 02 Ottobre 2008

File under: 60s pop ambientdelica

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2008)

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