Saint Dymphna
Ecco i Gang Gang Dance
2.0, evoluti e corretti, che erano stati ampiamente previsti dopo aver
ascoltato il precedente ep RAWWAR. I newyorkesi hanno smesso di fare il revival
della merda volgendo un occhio indagatore all’universo dance nel senso più lato
del termine. Saint Dymphna è una sorta di codice matrix su cui si
divertono ad innestare un decennio di soluzioni. Ovviamente senza abdicare più
di tanto dalla propria firma. Ne risulta un lavoro strano “a prescindere”,
volutamente irrisolto e volontariamente disordinato. I Gang Gang Dance arrivano
li dove Burial si ferma. Mettono in moto vertebre e ghiandole, li dove
il dj inglese si fermava a riflettere con la sua metafisica ambient. Lo
scenario è lo stesso: il dancefloor come concetto, come universo chiuso in se stesso ma al tempo
stesso aperto alle contaminazioni. Ciò non toglie che le sorprese sono alla
base del nuovo corso e che Saint Dymphna sia un meccanismo ad
orologeria dedicato al depistaggio. Quindi per dover di cronaca non si può fare
a meno di segnalare l’apparizione della variante cyborg di M.I.A. su First
Communion o ancora la screamedelia (nel senso dei Primal) a gravità zero diBlue Nile. Ma il meglio arriva con Vacuum sorta di Kevin
Shields meets Basic Channel meets Deepchord meets qualche
alieno nella stratosfera. Princes addirittura ospita l’mc londinese Tinchy
Stryder e lo scarto con il passato non potrebbe essere più netto. Diciamo
pure che è il punto più estremo a cui arrivano i newyorkesi perché poi il resto
del lavoro si allinea al continuo citazionismo, alla perenne strizzatina
d’occhio, mettendo in circolo di tutto, dall’house alla techno bella e buona.
Il lavorio delle percussioni rimane la costante della loro musica e l’esotismo
è ancora una delle chiavi principali, ma questa volta il cambio di pelle è
abbastanza netto. Qualcuno non potrà fare a meno di recriminare ma il disco è
di quelli che sempre più raramente sanno regalare sorprese. Una album di
meta-dance passato sotto le mani dei Sun City Girls. Un premio a
prescindere.
(7.5/10)
Pubblicazione: 01 Ottobre 2008