Spigolosi, pulsanti, serranti, stralunati, ma soprattutto imprevedibilmente pop. Gli inglesi Hot Club De Paris, giunti con Live At Dead Lake alla loro seconda fatica, non cambiano di una virgola la loro cifra musicale: post rock ammiccante al funk infarcito di pesanti dosi indie rock scuola SST, il tutto mischiato e reso spumoso da un frullatore pop made in England. Melodie a presa rapida che scivolano via su trame chitarristiche immarcabili e schizzate, sorrette da una ritmica incalzante, geometrica e mai doma. I riferimenti sono sempre quelli dell’album precedente: Minutemen + i Futureheads del primo album + i Cap’n Jazz dei fratelli Kinsella. È proprio da questi ultimi che i Nostri prendono in prestito quella malinconia di fondo che, nonostante l’allegria sbalestrata alla Pixies che invade ogni traccia, non appesantisce l’ascolto di Live At Dead Lake. Nessuna novità, vero; ma fin quando le loro canzoni zigzagheranno morbide, vivaci e colorate in quel de Paris noi occuperemo sempre le prime file dell’Hot Club.
(7.0/10)
Scheda: Hot Club De Paris
Pubblicazione: 01 Ottobre 2008
File under: indie-rock
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