Recensione
Live At Dead Lake Hot Club De Paris
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indie-rock Voti redazione e staff

Hot Club De Paris

Live At Dead Lake

Moshi Moshi

Spigolosi, pulsanti, serranti, stralunati, ma soprattutto imprevedibilmente pop. Gli inglesi Hot Club De Paris, giunti con Live At Dead Lake alla loro seconda fatica, non cambiano di una virgola la loro cifra musicale: post rock ammiccante al funk infarcito di pesanti dosi indie rock scuola SST, il tutto mischiato e reso spumoso da un frullatore pop made in England. Melodie a presa rapida che scivolano via su trame chitarristiche immarcabili e schizzate, sorrette da una ritmica incalzante, geometrica e mai doma. I riferimenti sono sempre quelli dell’album precedente: Minutemen + i Futureheads del primo album + i Cap’n Jazz dei fratelli Kinsella. È proprio da questi ultimi che i Nostri prendono in prestito quella malinconia di fondo che, nonostante l’allegria sbalestrata alla Pixies che invade ogni traccia, non appesantisce l’ascolto di Live At Dead Lake. Nessuna novità, vero; ma fin quando le loro canzoni zigzagheranno morbide, vivaci e colorate in quel de Paris noi occuperemo sempre le prime file dell’Hot Club.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

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