Recensione
The Movie Clare & The Reasons
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songwriting jazz-pop Voti redazione e staff

Clare & The Reasons

The Movie

Fargo

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Un duetto con l’amico Sufjan Stevens, e Van Dyke Parks al piano in un pezzo: Clare & The Reasons non è però la nuova Joanna Newsom & friends. La band in oggetto viene da Brooklyn: Clare Muldaur, soprano e musicista reduce da studi jazz, più un combo composito, con archi e fiati, per una formazione classica di songwriting jazz-pop.

Il primo nome che viene alla mente per lei è Rickie Lee Jones, stessa attitudine jazzy e malinconie assortite da lush life, seguono My Brightest Diamond (si ascolti la lunare Pluto che sembra uscire dall’ultimo lavoro di Shara Worden) e la già citata Joanna.  The Movie è album orchestrato e atmosferico, con ascendenze piuttosto classiche, e con una vena di songwriting pop che ha in Sufjan un rappresentante eccellente. Con ascendenze che vanno da Hazlewood alle melodie beachboysiane (Sugar In My Hair); non a caso il vecchio Van Dyke Parks compare al piano nella sinuosa e jazzy  Love Can Be A Crime, mentre Stevens duetta con Clare nell’incedere drammatico della deliziosa Nothing/Nowhere. Una cover che non ti aspetteresti forse (Everybody Wants To Rule The World in chiave orchestral-lounge) fa intuire le potenzialità pop della formazione e eventuali sviluppi in futuro.

(6.7/10)

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

File under: songwriting jazz-pop

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Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2008)

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