Recensione
Secret Rhythms 3 Jaki Liebezeit, Burnt Friedman
Cover image
Secret Rhythms Voti redazione e staff

Jaki Liebezeit, Burnt Friedman

Secret Rhythms 3

Nonplace

I ritmi segreti di Burnt Friedman e Jaki Liebezeit atto terzo. Ritmi che poi tanto segreti non lo sono, visto che il discorso intrapreso nel 2002 dalla coppia teutonica verte più che altro ad occidentalizzare sonorità già esistenti al di là del vecchio continente. Il canovaccio è al solito giocato sulla reiterazione, sull’ipnotismo viscerale del drumming di Liebezeit e dalle tecniche manipolatrici di Friedman. Non c’è David Sylvian (anche se Wirklich Version, peraltro già nota in Secret Rhythms 2, evoca palesemente i Nine Horses) ma in compenso l’aria che si respira soffia da ogni dove, dall’afro-beat postmoderno di Trittbrettfahrer, Entsafter e Greenwart sino al meta-dub di Die ehrliche Haut.

Un perfetto ed elegantissimo lavoro di squadra dove oltre a Burnt e Jaki si annota la riconferma di Tim Motzer alla chitarra - in Morning Has Broken anzitutto - e Hayden Chisholm ai fiati nella conclusiva  Sandale come in altri frangenti. Per i possessori dei precedenti volumi, un disco da avere. Per gli altri, diciamo che non è mai troppo tardi.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

File under: Secret Rhythms

| Archivio
Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2008)

copertina pdf #91