Recensione
Building Blocks Broadcast 2000
Cover image
folk pop Voti redazione e staff

Broadcast 2000

Building Blocks

Gronland Records

Questo mini album composto da sette brillanti e impeccabili canzoni folk pop rappresenta il debutto discografico del londinese Joe Steer, promettente artista e unico titolare del progetto Broadcast 2000. Non gridiamolo troppo forte, che l’eco potrebbe finire per far montare la testa al Nostro, ma in questo esordio non c’è veramente niente di sbagliato. Tutt’altro. Run, la canzone apripista, è sintesi perfetta di indubbie qualità artistiche: capacità di scrittura, gusto melodico e giusta misura. Niente risulta fuori posto e nessun ingrediente in eccesso o difetto. Le cristalline armonizzazioni vocali piroettano delicate su un valzer acustico per chitarra, impreziosito di banjo e xilofono, tanto semplice quanto perfetto. Occhieggiando a Sufjan Stevens fa quello che non è più riuscito ai Coldplay: pop autentico e sentito. Grazie a un’umiltà d’intenti il suo folk essenziale riesce ad acquisire, tramite un impianto sonoro che si arricchisce via, via di fiati, archi e percussioni, cangianti striature pop così distanti da qualsivoglia ruffianeria, nonostante le facili melodie a presa rapida.

Episodi come Over Soon, Don't Weigh Me Down e Pep Talk pongono i Broadcast 2000 in un ideale punto di incontro tra le malinconiche e soffuse intermittenze di Adem e le più accese e complesse luminarie di Jeremy Warmsley. Building Blocks sembra prendere dimora nel paradiso della canzone senza tempo. Non resta che incrociare le dita per il futuro, ché il peccato originale è fin troppo facile di questi tempi.

(7.3/10)

Scheda: Broadcast 2000

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

File under: folk pop

| Archivio
Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

copertina pdf #91