Recensione
Cavalcade Bellafea
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indie punk Voti redazione e staff

Bellafea

Cavalcade

Southern Records

Non è dato sapere se siano parenti, ma pare che John McEntire (The Mountain Goats) abbia pronunciato la seguente frase: “Non potrai vedere una presenza scenica come quella di Heather, più di un paio di volte nella tua vita. Lei è incredibile”. Sta parlando di Heather McEntire la vocalist del trio in questione, i Bellafea di Chapel Hill.

Il riferimento geografico è fondamentale perché la musica in questione altro non è che una prosecuzione del suono indie/ninenties che soprattutto da quelle parti si è coagulato intorno agli indimenticati Superchunk. Bellafea è quindi una questione da ritmi irregolari e chitarre abrasive, come si incarica subito di far intendere il duetto iniziale di Depart (I Never Knew You)  e Bones To Pick. Nella maggioranza dei casi sembra di sentire una versione più sfrenata delle Sleater Kinney, qualche volta, quando i ritmi rallentano, i Bellafea vanno a parare dalle parti dei Sonora Pine. Insomma i riferimenti viaggiano tutti indietro di dieci anni e forse questo è il limite massimo dell’operazione. Visto nell’ottica dell’esecuzione, Heather fa la sua discreta figura anche su disco. Più di una volta riesce a rispolverare il ricordo della Pj Harvey di Dry o della Kristin Hersh dei primissimi Throwing Muses, è questo non è certo opera da tutti, ma il senso di deja vu è troppo forte.

Per il momento vanno premiati esclusivamente per la resa tecnica e la passione rock che arde e cavalca (appunto…) per tutto il disco. Al prossimo un elemento di novità che sia uno ci vuole assolutamente.

(6.0/10)

Scheda: Bellafea

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

File under: indie punk

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Antonello Comunale (Album 2008)

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