Recensione
Faith Presents House Aint Dead! AA. VV.
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deep house Voti redazione e staff

AA. VV.

Faith Presents House Aint Dead!

BBE

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La house esiste ancora? Questa compilation ci dice e ci dimostra che la risposta è affermativa. Non pensate alla house da aperitivo, qui si va sul ritmo fatto con l’anima, una cosa che scuote, la blackness che ci infonde sintonia ed edonismo con una voce azzeccata, un basso profondo e qualche effetto in qua e in là.

Non ci serve altro per apprezzare lo sforzo ben ripagato della storica fanzine londinese Faith, curata dai Terry Farley dei Junior Boys, Stuart Patterson e Leo Elstob del Soulsonic, i DJ Bill Brewster e Dave Jarvis. Sono molti i nomi di prestigio sulla tracklist mixata: dopo l’introduzione soulissima che sconfina con la deep si va direttamente dentro alla pista in una visione stupenda provvista di basso avvolgente: Prosumer da panico, poi il brivido che starebbe bene nel prossimo di Björk, una cosa che solo Robert Owens poteva pensare (Movin On rivisitata da Farley & Drake), poi Ane Brun ci porta direttamente dentro alle casse, in quel mondo di specchi e di movimenti pietrificati che si chiama casa, house pura per la sua Headphone Silence. Da panico anche il remix dei Radio Slave, la rivisitazione di Elevation di Sydenham e Tiger Stripes è il nuovo inno da club per l’inverno 08, una traccia che confina con cose 90, quel suono che è ortodossia del ritmo e che chiamiamo ‘irresistibile deep garage’, poi il Karizma che ci va profondamente di bossa con la sua Tech This Out e che ci conferma ancora una volta come il ritmo stia a sud (Africa o Sud America?), il ricordo della scuola Jack con Mark Romboy e Tyree Cooper nella loro Lost (un inno che sta dalle parti di Gabriel Ananda), e poi ancora Africa in I Exist Because Of You di Schwartz e Amapondo, Ame in odore di Fabric e di esplosione con il remix di Repeat Again After Me di Etienne Jaumet che viaggia in territori ottanta un po’ jazzy un po’ prog-Giorgio, DJ Spen sul classico riff soul con accenni 80 e tastierine impazzite.

Insomma, avete capito. Questa è una delle compilation house più varie e convincenti della collezione autunno inverno 08. Per la prossima serata, ma anche per tutta la stagione, fino a Natale. Un piccolo ma prezioso classico, anche per chi non è abituato ai territori house. (Il disco esce in doppia versione con il secondo CD unmixed.)

(7.0/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Ottobre 2008

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2008)

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