Recensione
Good Bad Not Evil Black Lips
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garage hard‘n’blues Voti redazione e staff

Black Lips

Good Bad Not Evil

Vice Records

I Black Lips sembrano uno di quei fenomeni buoni crudi e puri che la critica ciclicamente scopre e incensa. Poi però succede che finito l’hype i riflettori si spengono inesorabili e ci vogliano altri cinque o dieci anni perché tutto inizi daccapo. Avete presente Billy Childish? Ora lo trovate persino tra le pagine di Vogue Uomo ma poi? La storia si ripete e chissà se questi (ancora) giovanissimi ragazzi, all’indomani delle fatidiche uscite tombali (l’incensato Let It Bloom del 2005, i trionfali live Los Valientes del Mundo Nuevo e il DVD sempre live Wildmen in Action del 2007) sono consapevoli della faccenda. o sono la classica band che s’attacca alle viscere del garage punk’n’roll che hanno contribuito (assieme alla In The Red) a portare in vita. Ovviamente questa è pura retorica.

La band ritorna sul luogo del delitto mille volte con il seguito di Let It Bloom che sarà anche meno Merseybeat (meno Beatles inizi e affini) e più roots stonesiano (da Exile indietro fino agli originali), ma è il loro stramaledetto sound stellestrisce schiaffato in faccia all’audience. Niente esagerazioni, magari un po’ di pulizia nelle strutture come si confà a una certa maturità ma siamo sempre sul maledetto fetido galeone, quei sessantasettte che riguardano al blues elettrificato e al rock’n’roll virato psych (e non ci sorprende che in coda ci sia una sorta di cover-citazione alla Dirty Boulevard loureediana chiamata Transcendental Light).

Dunque Good Bad Not Evil, come disco del dopo, quello che alcuni direbbero un vero e proprio ritorno alle origini. L’album che fa la felicità dei puristi e finisce per ricacciare nell’oblio gli autori.

Non andrà così, i Lips sono all’apice di una piccola notorietà ora, e la verità, dopo tutte ’ste fregnacce, è che hanno venduto l’anima al diavolo. Queste tracce suonano vive quanto i riferimenti a cui fanno a capo sono morti e sepolti.

Dolciastri catrami avete rifatto il miracolo e fatto piangere la madonna.

(7.0/10)

Scheda: Black Lips

Pubblicazione: 01 Febbraio 2008

File under: garage hard‘n’blues

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2008)

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