Recensione
Between Two/Between Voices Anti Atlas
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Trip Lounge Voti redazione e staff

Anti Atlas

Between Two/Between Voices

One Little Indian

C’è stato un tempo in cui il trip-hop pareva l’ennesima delle nuove frontiere e per un paio d’anni almeno ne sono sortite cose buone e addirittura ottime. Solo che, come accade in ogni genere, dietro ai Massive Attack e ai Luke Vibert sono spuntati gli Alpha o i Groove Armada - e andava ancora bene, tutto sommato - e s’è arrivati in un battibaleno alle compilation da Buddha Bar. Il problema è che, per un suono che si regge su delicati equilibri e ricerca delle atmosfere, le invereconde cadute nelle colonne sonore da sauna new-age rappresentano il nemico, costantemente all’erta tanto quanto gli scivoloni nel laccato buonismo da supermarket. Non serve a convincere Ned Bigham e Chris Hufford l’evidenza che il genere sia da lungi alla frutta, che se anche i più Grandi sopravvivono non proprio in formissima (il Del Naja uomo solo al comando) o cambiano direzione (i vestiti nuovi dei Portishead), ai rincalzi tocca morire causa selezione naturale.

Non è sufficiente allora vantare l’influenza di Mahler e l’ascolto di Steve Reich se ammorbi con un cd di pura tappezzeria strumentale e un altro - correlativo cantato del primo - in cui rincorri fantasmi laccati e cedevoli, buone intenzioni e cattive abitudini. Non bastava un primo lavoro in carniere, bisognava replicare con questo doppio e chiamare cantanti diversi per ognuna delle otto tracce (c’è persino il Jeff Buckley de’ noartri The Niro), per un risultato che sa di pupazzetti Beth Orton imprigionati nel chill-out e cinguettii simil-Kate Bush in pomposità sintetiche. Si salva solo l’aeriforme Spring Lullaby con ospite Yuki Chikudate, ma figurarsi se redime questa colonna sonora da sabato italiano, tra sushi e frangette, completini firmati e Cayenne posteggiate in seconda fila. Ci rifletti su e, per un attimo, ti arrendi all’idea che non sia male rilassarsi. Poi riascolti il tutto un’altra volta, scorri i titoli e ti viene quasi da rimpiangere i Tangerine Dream di Phaedra. L’adesivo in copertina informa che Grazia ha dato al disco il massimo dei voti. Ah, beh, allora…

(4.5/10)

Scheda: Anti Atlas

Pubblicazione: 01 Maggio 2008

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2008)

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