Recensione
19 Adele
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songwriting, soul Voti redazione e staff

Adele

19

XL

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Una voce nera e potente, una passione per il soul e il r’n’b e una precoce carriera che la porta al debutto a 19 anni dopo non molta gavetta  e il solito passaparola internettiano. 19 è un buon biglietto di presentazione per l’inglesina già accostata in patria ad Amy Winehouse. Non di solo soul è fatto però l’album, che mostra tutte le influenze di Adele, tra composite orchestrazioni seventies, e atmosfere a metà tra Dusty Springfield e Peggy Lee (Chasing Pavements), scarne folk ballad (l’opener Daydreams, paradigma di tutta la non più recente ondata di folksinger, Newsom in testa), soul funk amywinehousiane (Cold Shoulder) e scatti soul jazz ben dosati. Come una Laura Nyro ancora in essere.

La forza dell’album sta tutta nelle capacità interpretative di Adele, e nella mistura ben equilibrata delle sue parti e ci sembra alquanto riduttivo il paragone fatto dalla stampa con l’inquieta Winehouse. 19 potrebbe essere invece l’inizio di una promettente carriera.

(6.7/10)

Scheda: Adele

Pubblicazione: 01 Marzo 2008

File under: songwriting, soul

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Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2008)

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