Recensione
Mono Ego La Mamoynia
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new wave Voti redazione e staff

La Mamoynia

Mono Ego

Die Kraft Durch Die Form

La mancanza di una distribuzione italiana vera e propria unita alla miriade di uscite discografiche che settimanalmente annaspano nella nostra casella postale, è la causa principale alla base del colpevole ritardo con cui ci occupiamo di Mono Ego.  Ritardo in parte giustificato , se vogliamo, dal momento che il disco non ha raggiunto la pila delle novità di SentireAscoltare che un paio di mesi fa. Vogliamo comunque porre rimedio in questa sede, dedicando ai La Mamoynia lo spazio che meritano, anche perché si tratta di una band bresciana alla seconda prova - l'omonimo esordio risale al 2004 -, alfiere di una new wave oscura e senza compromessi.

Joy Division, Einstürzende Neubauten, krautrock, incubi berlinesi di metà anni ottanta, suoni industriali e  basi sintetiche, costituiscono le fondamenta della musica della formazione, una formula minimale - programming, percussioni, basso, la strumentazione - quanto ruvida, in cui sguazza il cantato alla Johnny Rotten del vocalist greco Dimitris Triantafyllou. Al pari di un predicatore, Triantafyllou recita i propri sermoni lanciandoli da un pulpito rigorosamente nero, alternando il greco all'inglese, citando Ian Curtis e dando vita ad un labirinto musicale profondamente ossessivo, schiavo dei suoni grevi e ripetitivo fino all'inverosimile. Forse troppo, anche se di questo ci si accorge soltanto verso fine programma, quando l'esaltazione di inizio giro si trasforma in un inaspettato sbadiglio liberatorio.

(6.1/10)

Scheda: La Mamoynia

Pubblicazione: 01 Gennaio 2006

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2005)

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