Recensione
Instant Coffee Baby The wave pictures
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indie pop, lo fi Voti redazione e staff

The wave pictures

Instant Coffee Baby

Moshi Moshi

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Ascolti i Wave Pictures e pensi immediatamente a Darren Hayman e gli Hefner (quelli degli inizi, s’intende): per la sagacia di testi colmi di citazioni e di riferimenti alla cultura pop (Simon & Garfunkel, Cassius Clay, Sgt. Pepper e Pet Sounds e… caffettiere italiane, tutti ovviamente infilati in buffe descrizioni di situazioni romantiche), per i comuni riferimenti musicali (i Velvet Underground, Jonathan Richman), per lo stile vocale inequivocabilmente sguaiato, stirato e melodico assieme; più a fondo ci trovi anche certe affinità con i Violent Femmes, con quelle spigolosità (post) punk di bassi pungenti e chitarre imbizzarrite (che fanno anche un po’ Television).

Gratti un po’ di più la superficie e scopri che sono fra i preferiti di Nick Lowe, dei Mountain Goats, degli Herman Düne, di Jeffrey Lewis, oltre che – ovvio – dello stesso Hayman. E ti rendi conto che, anche se potrebbe essere uscito nel 1998 (in effetti questi tre londinesi sono attivi da allora), nel 1988 o pure nel 1978, ti trovi comunque per le mani un bel dischetto di indie pop tradizionale, fatto in casa, intelligente e ironico, che fa alzare il sopracciglio nei momenti giusti (Instant Coffee Baby, I Love You Like A Madman). Non male per farsi un giretto da quelle parti, ancora una volta.

(6.7/10)

Pubblicazione: 02 Dicembre 2008

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2008)

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