Recensione
High Five Primary 5 (The)
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indie, jangle pop Voti redazione e staff

Primary 5 (The)

High Five

Neon Tetra

Chi va con lo zoppo… Paul Quinn è stato il batterista dei Teenage Fanclub, e si sente, anche tanto. Titolare del progetto Primary 5 dal 2003, ha scelto di imbracciare la chitarra per avventurarsi nei meandri del songwriting pop, ricalcando le medesime orme degli ex compagni di gruppo. Che a loro volta passano ogni tanto a trovarlo in studio come accade in questo High Five, terzo album della serie in cui Raymond McGinley (engineering) e Norman Blake (chitarra ospite, dove i titolari sono Jim McCulloch e Mike McKerral) si destreggiano insieme all’amico in ciò che sanno fare meglio: canzoni nostalgiche e soleggiate, sospese tra la consueta malinconia byrdsiana, melodie indie e ombre di psichedelia alla Love(la band d’altronde è stata spalla dell’ultimo tour UK di Arthur Lee); una materia che Quinn, reduce anche dai Soup Dragons (insieme a BMX Bandits e TF alfieri indiscussi dell’indie pop scozzese), maneggia con una certa sicurezza. Il confine tra maniera e abitudine è davvero labile, ma il risultato non è affatto malvagio, nei confini del genere.

(6.5/10)

Scheda: Primary 5 (The)

Pubblicazione: 13 Dicembre 2008

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2008)

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