Recensione
Ate Ate Ate Putiferio
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Noise’n’roll Voti redazione e staff

Putiferio

Ate Ate Ate

RobotRadio Records

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Da Padova si alza l'urlo dei Putiferio, compagni di live e sventure rumorose di Lucertulas e Hell Demonio. Non dei pivellini, né di primo pelo, visto il presente e passato con nomi illustri del sottobosco italiano (da Antisgammo al Teatro degli Orrori, tanto per dire) sono altrettanto parchi nella produzione, mezzora giusta, ma decisamente più brutali nei risultati.

I quattro innalzano un vero e proprio putiferio sonico in cui centrifugano urgenze hardcore macabre e rarefatti passaggi da cacofonia in disarmo, svisate sludge e inondazioni ritmiche afasiche, epilessie post-core e sinceri tributi alla wave.

Ma è l’intero disco a grondare insieme macabro sarcasmo e pluridirezionalità stilistica. Se il primo ha nella deriva ludico-citazionista di testi e titoli la sua più evidente manifestazione (il cui esempio più alto è il coretto conclusivo di Give Peace A Cancer vergato su quello più famoso di lennoniana memoria), è negli spasmi e nelle spaventose voragini dei 12 minuti di Putiferio Goes To War, negli sfilacciamenti free di Where Have All The Razors Gone?, nel noise tribal-mediorientale di HOLES Holes HOLES che i 4 dimostrano lo spessore del loro sentire, metabolizzare, riproporre in forme nuove le musiche rumorose degli ultimi 30 anni.

(7.2/10)

Scheda: Putiferio

Pubblicazione: 28 Maggio 2008

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2008)

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