Oh, Run Into Me, But Don't Hurt Me! Female Blues Singers Rarities 1923-1930
Ogni volta che si affronta una raccolta di brani dal passato, viene spontaneo scatenare confronti col presente, per quanto in fondo poco legittimi. Ancor di più se scandagliando il filone delle origini lontane di quel che sarebbe poi diventato il rock: è che percepisci palpabile un’anima fantasmatica, innocente e smaliziata perché ancora possibile a prescindere dalla forma folk, jazz o blues. Nello specifico è quest’ultimo ad avere la parte del leone di questa corposa antologia, ben suonante nonostante le registrazioni siano state prelevate da 78 giri d’epoca. C’è un mondo dentro questi suoni che merita di essere indagato e non fa nulla per nasconderlo, che attrae con la forza e il magnetismo del mistero. Chi saranno mai state, queste signore per lo più sconosciute o nomi da intenditori ad esclusione di Memphis Minnie? Cosa le avrà spinte a registrare un pugno di brani per poi sparire dentro il tumultuoso flusso della storia?
Non possiamo saperlo e da qui discende molto del fascino di questo disco, il cui ascolto è un ringraziamento a musiche che paiono venire da un’altra dimensione, un altro pianeta che non sia la radio a valvole della grande depressione. E’ blues, si diceva, declinato al femminile e da intendersi di volta in volta come “tranche de vie” (Stole My Man Blues, Tennessee Workhouse Blues); malandrino ammiccamento sessuale (I Want Plenty Grease In My Frying Pan, You'll Never Miss Your Jelly); sublimazione del desiderio (I'm Gonna Get Me A Man, That's All, Come Get Me Papa Before I Faint) ed esorcismo nei confronti di un comune destino (Black Angel Blues). Che tutto ciò finirà per costituire una delle colonne portanti del rock and roll è “solo” una logica conseguenza: del resto, Sam Philips trovò in Presley ciò che reputava impossibile o quasi, ovvero un bianco capace di cantare da nero. Rilevante dunque il valore storico di questi brani, soprattutto nell’epoca che vede la musica dissolversi e il mezzo tecnico che la riproduce farle compagnia; sappiate tuttavia che il piacere puro dell’ascolto è garantito anche al di là di qualsivoglia teoria. Da riporre nella libreria a fianco dei romanzi di Toni Morrison.
(7.5/10)
Pubblicazione: 10 Maggio 2008
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