La Sera Della Prima
Cover image
Genere

biografico, drammatico

Durata

117\\\\\\\

Sceneggiatura

Frank Cottrell Boyce

Cast

Shirley Henderson, Paddy Considine, Steve Coogan, John Simm

Musica

AA.VV.

Fotografia

Robby Müller

Montaggio

Trevor Waite

Data

05 Ottobre 2009

Uscita Film

Settembre 2002

trailer

24 Hour Party People

Michael Winterbottom (GB, 2002)

Manchester dal 1976 al 1992, più di 15 anni dagli “albori punk alla morte dell’acid culture”: così recita il sottotitolo del film, nato a posteriori a inizio 2000 e ispirato a una autobiografia del guru Tony Wilson; Michael Winterbottom ne coglie l’idea e usando un attore versatile come il comedian Steve Coogan, riesce nell’intento di tratteggiare a tutto tondo il personaggio insolente, sfrontato, camaleontico, opportunista ed eclettico quale Wilson era.

Mescolando per scelta biografia e leggende metropolitane, humor e sarcasmo, con ritmo frenetico si mescolano pubblico e privato nella vicenda dell’Haçienda e della Factory, dei gruppi che vi ruotano (Joy Division in primis e il suicidio di Curtis, gli Happy Mondays e il lisergico Shawn Ryder, i Durutti Column), dai cambiamenti dell’era post-punk fino alla Madchester degli anni d’oro, ed oltre, giù giù verso l’inevitabile declino.

Nessun compiacimento, piuttosto un entrare e uscire dalla storia, usando materiale d’epoca mixato alle ricostruzioni, con cameo-role dei veri artisti (tra gli altri lo stesso Wilson, Vini Reilly, Howard Devoto – che nega ironicamente in un fuoriscena una delle tante leggende metropolitane, quella di essersi fatto la moglie del protagonista –). Il film è una possibile ricostruzione di quegli anni, a quanto pare non fedelissima al creatore dell’Haçienda, in cui vero e verosimile, attori e musicisti veri si mescolano in un gioco sottile delle parti. Scegliendo di puntare tutto sul vulcanico protagonista, le due storie parallele (Ian Curtis e Shawn Ryder) sono per forza di cose piuttosto defilate e ritornano di tanto in tanto a commento degli eventi, come momento di riflessione e contrappunto; d'altra parte la scena è tutta per Wilson/Coogan, non poteva essere altrimenti.

24 Hour Party People ha il merito di riuscire a cogliere lo spirito dell'epoca, tra anarchia e creatività, arte e mestiere, un godibile documento quindi di quell’irripetibile periodo, in cui il melting pot tra rock e club culture era ormai una realtà.

La recente uscita in DVD italiano ci offre l'occasione per ripescare questa recensione.

copertina pdf #91