La Sera Della Prima
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Genere

thriller

Durata

2 h \'06

Sceneggiatura

Scott Frank, Charles Randolph, Steven Zaillian

Cast

Nicole Kidman, Sean Penn, Catherine Keener, Jesper Christensen, Yvan Attal, Earl Cameron, George Harris, Michael Wright

Musica

James Newton Howard

Fotografia

Darius Khondji

Montaggio

William Steinkamp

Data

16 Novembre 2005

Uscita Film

Ottobre 2005

trailer

The Interpreter

Sydney Pollack (USA / GB / Francia, 2005)

"Con questo film volevo soprattutto provare a valorizzare il peso delle parole a discapito delle lotte armate, volevo tentare di far comprendere quanto queste siano importanti nella comunicazione tra i popoli più di ogni arma da fuoco, più di ogni bomba”. Sydney Pollack

Torna Sydney Pollackin un thriller che mischia politico e privato, terrorismo internazionale e dolorose scelte personali, un film in cui per la prima volta è stato dato il permesso di girare all’interno del palazzo dell’ONU, complice una sceneggiatura in cui si sottolinea più volte l’importanza dell’organizzazione nella mediazione dei conflitti internazionali.

La vicenda si snoda nel tentativo, da parte degli agenti federali, di impedire l’assassinio del dittatore di uno stato africano, assassinio di cui un’ interprete delle Nazioni Unite, africana bianca, ha sentito casualmente parlare nel raro dialetto da lei conosciuto.

Parallelamente avviene l’incontro di due persone, l’interprete (Nicole Kidman) e un agente federale (Sean Penn), che la protegge, che si scoprono complici nel dolore recente che li accomuna (la morte della moglie di lui, la sparizione del fratello per lei) e che trovano il modo di comunicare profondamente, nonostante reciproche diffidenze, incontrandosi spiritualmente e scoprendo le loro affinità.

Un film parzialmente riuscito, a tratti retorico, con una sceneggiatura non messa a fuoco, che vorrebbe rinnovare i fasti del thriller politico anni ’70 del regista (I tre giorni del condor, 1975) e non vi riesce, nonostante la cura nel dirigere gli attori (marchio del regista; ottime le interpretazioni dei protagonisti), e una costruzione narrativa che si svolge per sovrapposizioni successivecreando tensione crescente, ma con una lentezza che è caratteristica di Pollack. Solo a tratti emergono le peculiarità stilistiche dell’autore, sommerse in una sceneggiatura banalizzata e in una scrittura dei caratteri che resta alla superficie, senza mai scavare e far emergere le ambiguità presenti nei due interpreti.

Un’occasione sprecata.

copertina pdf #91