Recensione
J.P. Princesa
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Pop acustico Voti redazione e staff

Princesa

J.P.

Madcap Collective

Scritto e registrato tra Ferrara e Parigi, J.P. è la prima testimonianza discografica di Princesa, al secolo Matteo Tempesta. Un musicista non proprio esordiente, se si considerano i trascorsi in formazioni come Oswald, Sogni Verticali e le varie collaborazioni all'interno del Madcap Collective, ma che arriva al primo episodio solista soltanto ora.

Lo fa confezionando un disco che ha tutti i crismi dell'opera prima, con chitarra e voce a reggere le fila di un songwriting elegante e sporadici inserti di synth, batteria, viola a riempire gli spazi vuoti. Un succedersi evocativo di arpeggi acustici e intrecci fluttuanti simile per colore a certe tonalità scure degli Ottanta meno plastificati, debitore nei confronti della tradizione folk e pop anglosassone, attratto dalla sperimentazione in briciole - i nastri al contrario di Fight -, in grado di valorizzare il contributo degli ospiti (Vittorio Demarin, Gabriele Piazza, Simone Peraz, Lorenzo Tomio) come di mostrare un'anima nobile negli episodi meno arrangiati (Window Pane). Dietro al mixer Giulio Favero - militante Odm, Putiferio e Teatro degli Orrori -, bravo nel porre i giusti accenti ad una scrittura sensibile ai mutamenti climatici e, oggigiorno, in via di estinzione.

(7.0/10)

Scheda: Princesa

Pubblicazione: 02 Ottobre 2008

File under: Pop acustico

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2008)

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