La Sera Della Prima
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Genere

sentimentale

Durata

1 h 38’

Sceneggiatura

Jonathan Kasdan

Cast

Adam Brody, Meg Ryan, Kristen Stewart, Olympia Dukakis

Musica

Stephen Trask

Fotografia

AA.VV.

Montaggio

AA.VV.

Data

06 Ottobre 2007

Uscita Film

Agosto 2007

trailer

Il bacio che aspettavo

Jonathan Kasdan (USA, 2007)

Mi rivolgerò alle numerose fan di Adam Brody, scusandomi dell’accanimento, ma questo bacio che aspettan(v)o fa lo stesso effetto di un bicchiere d’acqua, nessuna palpitazione, nessuna ebbrezza, niente di niente. La trama di questo filmetto che presto verrà dimenticato è di una banalità pari a quella di alcuni serial, soprattutto quando gli ideatori non sanno più che pesci pigliare per rendere minimamente attraente lo scenario e finiscono con l’inventarsi malattie e morti improvvise.

Il nostro Carter (Brody), sceneggiatore di film soft-porn, è stato lasciato dalla fidanzata (banalità n. 1), si reca a trovare la nonna che è in preda ad una sbeffeggiata paranoia da morte imminente senza che anima viva le creda (banalità n. 2), conosce la vicina di casa della nonna, una madame borghese (Ryan), insoddisfatta, malata di cancro, ci fa lunghe passeggiate e finisce con risolvere i problemi adolescenziali della di lei figlia (banalità n. 3); alla fine, chiaramente, toccherà di morire alla nonna che era stata continuamente presa in giro per la sua demenza (banalità n. 4).

I teen-movie dove si fanno su i beniamini delle serie tv sono pieni di riferimenti extra-diegetici sulla notorietà fra gli adolescenti dell’attore. Questo non fa eccezione a cominciare dal titolo italiano: il bacio di Adam Brody che tutte aspettano e che arriva puntualmente indirizzato ad una teen ager appassionata, incasinata, molto simile a quelle che popolano O.C. o Dawson’s Creek e nella quale è così automatico immedesimarsi. Il titolo originale, invece, recita In The Land Of Women, che fa venire in mente i riferimenti a cui il giovane regista si è rivolto, essendo figlio di quel Lawrence del Grande freddoche in quanto a donne, sentimenti, atmosfere nostalgiche ed intimiste se ne intendeva. Anche qui c’è un’aspirazione, uno sforzo a tratteggiare le “vite sospese” dei personaggi di Kasdan anche se è tutto miniaturizzato dalla giovane età del protagonista (e del regista).

Del film vi resteranno in mente solo due cose: le battutine di Carter (da sentire in lingua originale), in tutto e per tutto prese dallo stile sottile, arguto, sarcastico molto “Jewish” che lo stesso Brody ha in O.C. e che fa così impazzire le ragazzine, e la faccia un po’ gommosa di Meg Ryan, la regina delle più riuscite commedie sentimentali, qui triste casalinga cornificata. Che dire di più? Nulla, se non che forse era andato meglio l’esordio di un altro Kasdan. Jake, aveva infatti esordito nel 2002 con Orange County(la stessa località di surf e edonismo borghese del serial), un film su un giovane aspirante scrittore (anche qui) che cerca di affrancarsi dalla vita superficiale che è costretto a condurre in un luogo ameno come la contea delle arance. Questi ragazzi ne hanno di strada ancora da fare per arrivare a papà.

copertina pdf #91