La Sera Della Prima
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Genere

thriller, fantastico

Durata

2h 15’

Sceneggiatura

Jonathan Nolan, Christopher Nolan

Cast

Christian Bale, Michael Caine, Hugh Jackman, Scarlett Johansson, Andy Serkis, David Bowie

Musica

David Julyan

Fotografia

Wally Pfister

Montaggio

Lee Smith

Data

21 Gennaio 2007

Uscita Film

Dicembre 2006

trailer

The Prestige

Christopher Nolan (USA, 2006)

Una magnifica illusione che diventa una magnifica ossessione. L’ultimo film di Nolan è tutto qui. Siamo nella Londra vittoriana di fine ‘800 e gli spettacoli di illusionismo sono una delle forme di intrattenimento popolare più in voga. Il pubblico ha voglia di meraviglie e di stupirsi con lo stra-ordinario. Le bocche aperte e gli occhi fissi osservano le artigianali meraviglie degli illusionisti. Allora viene fin troppo facile cedere al sottinteso ricatto di Nolan e interpretare la magnifica illusione/ossessione come lo specchio adamantino in cui si cela il cinema stesso. Stiamo quasi per entrare nel Novecento del resto. Non è dopotutto, la stessa ellissi cercata dalDracula di Coppola? Li erano le ombre cinesi e la lanterna magica, mentre qui sono le meraviglie sul palco a suggerire l’avvento dell’intrattenimento di massa, del bisogno per il popolo, sempre più stretto negli ingranaggi del dopo rivoluzione industriale, di abbandonarsi ai sogni e ai viaggi sulla luna.

Allora, forse, usando proprio questa chiave riusciremo anche a cedere, noi per primi, all’avvento dello straordinario, dell’irrazionale, della vera magia dello scienziato pazzo Nikolas Tesla e all’incubo del doppio, il doppelganger che si rinnova ad ogni spettacolo sempre identico a se stesso. La tensione di The Prestige gioca a rimpiattino con i due protagonisti / antagonisti. Si cercano e si sfidano e come i Duellantidi Scott non possono fare a meno l’uno dell’altro. Così come Christopher per scrivere la sceneggiatura del film  ritrova il fratello Jonathan, abbandonato dopo Memento. “Siamo complementari in tutto – dice il regista - perfino nel fatto che lui è mancino, mentre io uso la mano destra”. L’ultimo film di Nolan convince maggiormente proprio in questi due opposti che si attraggono. Il primo, Hugh Jackman, elegante, aristocratico, piacente e scaltro uomo di spettacolo; l’altro, Christian Bale, aggressivo, furbo, proletario e artigiano.

The Prestige è quindi un oggetto strano nel suo essere rétro con distacco, nel suo incastrarsi strategicamente negli ingranaggi dell’immaginario popolare (il cinema, il doppio, l’illusione, l’elettricità, il fantasma di Houdini) e nella sua teatralità vittoriana che dà grande spazio alle caratterizzazioni e trova un Michael Caine davvero imperdibile, una Scarlett Johansson sempre graziosa ma forse stavolta davvero un po’ di troppo, un David Bowie deliziosamente sopra le righe, e due straordinari Christian Bale e Hugh Hackman, ciascuno nelle proprie differenze, a fare da perfette colonne portanti di tutto il film.

Il finale è una scatola con doppio fondo che apre un paradosso, così come Memento si chiudeva nel momento del suo inizio. Illusione e ricordo, ossessione e liberazione. L’occhio di Nolan si muove tra questi estremi e li insegue come una falena va dietro a un neon.

copertina pdf #91