La Sera Della Prima
Cover image
Genere

commedia

Durata

1 45 ‘

Sceneggiatura

Garrison Keillor

Cast

Edward Lachman

Musica

Richard Dworsky

Fotografia

Edward Lachman

Montaggio

Jacob Craycroft Nazaryeh

Data

18 Giugno 2006

Uscita Film

Giugno 2006

trailer

Radio America

Robert Altman (USA, 2006)

Robert Altman (premio alla carriera ai recenti Oscar) dedica la sua ultima fatica a una gloriosa trasmissione musicale radiofonica americana, A Prairie Home Companion (che è anche il titolo originale del film) che nella realtà va in onda in diretta da oltre 30 anni.

Film corale, come d’altra parte Nashville e America oggi, non raggiunge i loro livelli, mantenendosi entro il canone del genere, con solide interpretazioni attoriali: su tutti, Meryl Streep, Lily Tomlin, Kevin Kline, Garrison Keillor. Il tema su cui ruota la pellicola è la malinconia per un’epoca e un modo di vivere che non esistono più; prendendo a pretesto l’ultima puntata dello show (ambientato nell’America rurale del Midwest) e le esibizioni dei cantanti (essenzialmente country, ma anche jazz, gospel, swing), il film mostra le differenze generazionali (madre cantante country/figlia dark), di linguaggio e di costume (le canzoni piene di osceni giochi di parole non esattamente politically correct di due cantanti country), la fine di un’epoca ingenua e non in vendita, a scapito della mercificazione odierna. Il teatro in cui lo show si svolge infatti sarà demolito per far posto a un parcheggio, evento di ordinaria amministrazione nei tempi della società dei consumi e del commercio, a cui quasi non si fa più caso. Ennesima riflessione sui media e sul loro potere sulla vita, la politica e la società, a suo modo un film impegnato del democratico Altman.

Se da un lato il regista usa la struttura del film coral-musicale à la Nashville, dall’altro aggiunge qua e là citazioni dal noiranni ’40 (anche nell’ambientazione, con incipit e finale da diner uscito da un quadro di Hopper) e dal film investigativo, attraverso il personaggio autoironico e sopra le righe del custode del teatro, il chandleriano Guy Noire, che fa da narratore (un Kevin Klinea suo agio nel ruolo). Un ex investigatore privato appunto, che sa che sta andando in onda l’ultima puntata e che verrà ad assistervi il futuro proprietario del teatro, sarcasticamente mostrato come tycoon ignorante , il cui predominio sarà inevitabile. A questo status quo, di per sé eloquente, il regista aggiunge un elemento di irrazionalità, di cui forse si poteva fare a meno: una donna misteriosa (un fantasma), si aggira per il teatro, visibile solo ad alcuni, una sorta di fato ineluttabile, una nemesi che alla fine compirà il suo disegno per il bene dello show. Ma sarà del tutto inutile.

Le leggi spietate dello spettacolo (lo show deve continuarea tutti i costi, anche dopo la morte di un anziano cantante, tenuta nascosta) dominano gli eventi, anche nel finale, in cui si fa capire che la demolizione dell’edificio in cui si trova il teatro avverrà, nonostante tutto.

Film a più voci, ben diretto e recitato, non fa eccezione allo schema del film altmaniano, dove ogni scena e frammento celano anche qualcos’altro, in un doppio livello di lettura e di significati. Dove perde è nell’eccessiva freddezza e nel poco coinvolgimento umano: tutto resta come in superficie, una rappresentazione analitica, su più livelli, ma fredda emotivamente e mai empatica. Un film su commissione, quindi, con il tocco del maestro.

copertina pdf #91